Pages

Pages - Menu

Pages

martedì 13 maggio 2014

L’arboricoltura da legno e l’utilizzo a fini energetici delle biomasse hanno assunto, negli ultimi anni, un’importanza sempre maggiore.

Malgrado i territori di montagna producano un discreto quantitativo di legname di latifoglie si è comunque costretti a ricorrere quasi esclusivamente all’importazione. Attualmente l’Italia, per le esigenze delle proprie industrie di prima e seconda trasformazione, importa circa l’80 % del fabbisogno di materia prima. Si tratta di legno utilizzato come combustibile per caldaie destinate principalmente alla produzione di energia termica, con evidenti vantaggi sotto il profilo del risparmio nell’utilizzo di combustibile fossile, non rinnovabile e principale responsabile del cosiddetto “effetto serra”. Il legno può essere utilizzato in forme diverse: tronchetti, ”cippato”, cioè legno ridotto in scaglie di 2-3 cm di diametro e “pellet”, ottenuto con un procedimento industriale che comporta elevati investimenti. In particolare la legna in tronchetti ed il cippato sono prodotti che si possono facilmente ottenere anche nell’azienda agricola . L'interesse verso l'impiego di biomasse legnose come fonte di energia alternativa sta rendendo il mercato dei biocombustibili legnosi di origine agricola e forestale sempre più dinamico e competitivo.
Esso è però ancora lontano dallo stadio di strutturata efficienza, specie nell’assicurare la disponibilità biocombustibili di qualità e nell'affermare la sostenibilità economica e ambientale delle filiere di approvvigionamento.
Per sostenere, da un lato, i produttori nell’individuare le condizioni per il miglioramento dell’offerta di biocombustibili legnosi in termini sia quantitativi sia qualitativi e, dall’altro, per garantire i consumatori nella scelta dei biocombustibili più adatti alle caratteristiche tecniche e funzionali degli impianti, a garanzia di una maggiore efficienza di trasformazione e una minore pressione ambientale, è opportuno assicurare attività di analisi dei parametri fisico-meccanici e chimici dei biocombustibili legnosi sulla base delle normative tecniche nazionali ed europee (UNI EN – UNI CEN/TS) vigenti. L’attività di controllo qualitativo rappresenta uno stimolo per la creazione di un mercato trasparente, impostato sulla determinazione di prezzi sulla base dell’effettiva energia contenuta nei biocombustibili e sulla loro qualità in relazione alle esigenze specifiche degli apparecchi e impianti. ALSIA, in collaborazione con Società Energetica Lucana (SEL), organizza una serie di incontri tecnici sul tema della filiera BOSCO-LEGNO-ENERGIA, rivolta alle imprese agricole e forestali ed ai tecnici del settore. Nel corso dei primi tre incontri, programmati per il 15, il 20 e 22 maggio con inizio alle ore 16,00 presso la Biblioteca Provinciale di Potenza verranno affrontati i temi affronteranno relativi alla progettazione di massima dei sistemi di riscaldamento a biomassa legnosa, alle tecniche ed alle tecnologie disponibili, all’analisi di investimento ed alle opportunità offerte dal Conto Termico.

dottore divulgatore agricolo Michele Catalano
A L S I A - Regione Basilicata
Agenzia Lucana di Sviluppo e Innovazione in Agricoltura
P.O.
Azienda Agraria Sperimentale Dimostrativa
"Pantano" ex Centro Zootecnico
C.da Pantano
Località fontana dell'Arciprete snc

Nessun commento:

Posta un commento