Lo raccontiamo Sabato 12 Aprile presso il Polo Acquisti Lucania (Tito) con la campagna "Illumina il riciclo".
Dove buttare le lampade a basso consumo esauste? Per quale motivo è necessario raccoglierle separatamente? Sono pericolose per l'ambiente? A suggerire cosa è meglio fare saranno Legambiente ed Ecolamp (il Consorzio per il recupero e lo smaltimento delle sorgenti luminose a basso consumo esauste), che Sabato 12 e domenica 13 aprile, porteranno in 20 centri della distribuzione organizzata la terza edizione di Illumina il riciclo, la campagna di sensibilizzazione sulla raccolta delle lampadine a basso consumo esauste. L'iniziativa è stata pensata per contribuire alla diffusione di comportamenti eco-compatibili, in particolare sul corretto smaltimento delle sorgenti luminose a basso consumo: contengono componenti tossici ma possono essere riciclati fino al 95%. E' importante quindi per la salute dell'ambiente ed evitare sprechi, non gettare le lampadine insieme agli altri rifiuti. L’appuntamento in Basilicata è per Sabato 12 Aprile a Tito (PZ) presso il Polo Acquisti Lucania, a partire dalle ore 10. I rifiuti elettrici e elettronici stanno diventando una parte consistente della nostra vita e un problema urgente da risolvere. Ogni anno ne produciamo circa 20 milioni di tonnellate tra telefonini, lettori musicali, televisioni, computer, per non parlare di frigoriferi e lavatrici. Tutti oggetti utili, ma il rapido miglioramento della tecnologia ci spinge a sostituirli e poi non sappiamo come smaltirli. Purtroppo sono pochi i cittadini che conoscono la normativa che regolamenta la raccolta e lo smaltimento di questi oggetti, e troppi, invece, quelli che per ignoranza o pigrizia preferiscono buttarli nei comuni cassonetti della raccolta indifferenziata o abbandonarli in strada, causando un grave danno all’ambiente. Con Illumina il riciclo Legambiente ed Ecolamp vogliono contribuire a sensibilizzare le persone su queste problematiche, diffondere una cultura del riciclo e indicare comportamenti più responsabili, ricordando che ogni RAEE, se pure in percentuali differenti, rappresenta un "serbatoio" di materiali riciclabili, come ferro, rame, alluminio e plastica. Riciclarli significa non solo salvaguardare le risorse del pianeta ma anche risparmiare energia.
Dove buttare le lampade a basso consumo esauste? Per quale motivo è necessario raccoglierle separatamente? Sono pericolose per l'ambiente? A suggerire cosa è meglio fare saranno Legambiente ed Ecolamp (il Consorzio per il recupero e lo smaltimento delle sorgenti luminose a basso consumo esauste), che Sabato 12 e domenica 13 aprile, porteranno in 20 centri della distribuzione organizzata la terza edizione di Illumina il riciclo, la campagna di sensibilizzazione sulla raccolta delle lampadine a basso consumo esauste. L'iniziativa è stata pensata per contribuire alla diffusione di comportamenti eco-compatibili, in particolare sul corretto smaltimento delle sorgenti luminose a basso consumo: contengono componenti tossici ma possono essere riciclati fino al 95%. E' importante quindi per la salute dell'ambiente ed evitare sprechi, non gettare le lampadine insieme agli altri rifiuti. L’appuntamento in Basilicata è per Sabato 12 Aprile a Tito (PZ) presso il Polo Acquisti Lucania, a partire dalle ore 10. I rifiuti elettrici e elettronici stanno diventando una parte consistente della nostra vita e un problema urgente da risolvere. Ogni anno ne produciamo circa 20 milioni di tonnellate tra telefonini, lettori musicali, televisioni, computer, per non parlare di frigoriferi e lavatrici. Tutti oggetti utili, ma il rapido miglioramento della tecnologia ci spinge a sostituirli e poi non sappiamo come smaltirli. Purtroppo sono pochi i cittadini che conoscono la normativa che regolamenta la raccolta e lo smaltimento di questi oggetti, e troppi, invece, quelli che per ignoranza o pigrizia preferiscono buttarli nei comuni cassonetti della raccolta indifferenziata o abbandonarli in strada, causando un grave danno all’ambiente. Con Illumina il riciclo Legambiente ed Ecolamp vogliono contribuire a sensibilizzare le persone su queste problematiche, diffondere una cultura del riciclo e indicare comportamenti più responsabili, ricordando che ogni RAEE, se pure in percentuali differenti, rappresenta un "serbatoio" di materiali riciclabili, come ferro, rame, alluminio e plastica. Riciclarli significa non solo salvaguardare le risorse del pianeta ma anche risparmiare energia.

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