Miglioramento della qualità dell’olio di oliva e nuove tecniche per l’ammodernamento della filiera olivicola lucana. Il punto sulla situazione e le sue prospettive saranno discussi giovedì 10 aprile con inizio alle ore 9,00, nel corso di un seminario con gli studenti dell’Istituto Professionale Agrario e per l’Ambiente di Garaguso Scalo.
Durante la manifestazione sarà assegnato il Premio “Mattatelli” per i diplomati negli istituti agrari della Basilicata nel 2013. L’incontro è promosso dall’ASF (Associazione per lo Sviluppo della Frutticoltura) “Biagio Mattatelli”. Dopo l’apertura dei lavori da parte del Dirigente Scolastico, Francesco Di Tursi e dell’assessore regionale Michele Ottati, interverranno Ermanno Pennacchio e Stefania D’Alessandro del Dipartimento Politiche Agricole che illustreranno rispettivamente il corretto utilizzo dei pesticidi alla luce del nuovo Piano di Azione Nazionale e l’analisi sensoriale per il controllo della qualità dell’olio, mentre sui nuovi sistemi colturali relazionerà Luigi Catalano di Agrimeca Grape ad Fruit Consulting di Turi (Ba). In chiusura il presidente dell’ASF Vincenzo Montesano ed il segretario Carmelo Mennone, dopo aver illustrato il bando del Concorso per gli studenti che si apprestano all’esame di maturità, consegneranno il Premio 2013 a Rossella Castronuovo, diplomata lo scorso anno all’Istituto “G. Cerabona” di Marconia. La giornata di studio sarà coordinata da Filippo Radogna del Dipartimento regionale Politiche Agricole. L’importanza che l’olivicoltura occupa nel settore primario lucano impone la necessità di un rilancio del comparto in un positivo contesto congiunturale nel quale l’agricoltura europea ha licenziato la nuova Politica agricola comunitaria e quella lucana sta discutendo la nuova programmazione per il sessennio 2014-2020. Sono circa 25mila gli ettari coltivati a olivo in Basilicata, le cultivar più pregiate sono la Maiatica, l’Ogliarola del Bradano e l’Ogliarola del Vulture, con una Denominazione di Origine Protetta dell’olio d’oliva “Vulture”. La produzione di olio (dati campagna olivicola 2012-2013) è stata di circa 49mila quintali mentre sono state 396mila quintali le olive prodotte. Grazie alle vocazionalità pedoclimatiche e alla presenza di importanti varietà autoctone, l’olivicoltura lucana ha potenzialità per fornire prodotti di elevata qualità con benefici per l’economia agricola regionale che potrebbe utilizzare la professionalità dei tecnici formati negli Istituti agrari della Basilicata: una delle finalità dell’ASF è contribuire a formare figure tecniche da poter impiegare per innovare e sviluppare il settore primario lucano.


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