Patriciello: “Una misura necessaria per i Comuni verso la strada della crescita economica”. “Condivido l’impostazione data dalla Vicepresidenza della Provincia di Potenza che in una nota ha ribadito la necessità di rilanciare gli investimenti locali anche tramite il completo utilizzo dei fondi comunitari escludendoli dal Patto di Stabilità. Una misura che ritengo sia necessaria se vogliamo che i nostri Comuni si incamminino verso la strada della ripresa e poi della crescita economica. Mi sono fortemente battuto a Bruxelles affinché la Commissione europea escluda dal patto di stabilità gli investimenti legati ai Fondi strutturali in quanto considerati investimenti produttivi”. Così l’On. Aldo Patriciello sull’annoso problema dello sforamento del Patto di stabilità da parte dei Comuni e relativo all’utilizzo di fondi comunitari. Conseguenza di ciò la rigidità delle regole di bilancio, senza distinguere tra uscite correnti ed investimenti produttivi in quanto le risorse UE sono escluse dai calcoli necessari a verificare la conformità al Patto di Stabilità e Crescita, mentre le risorse del cofinanziamento nazionale sono attualmente incluse nei calcoli rilevanti per valutare la conformità al Patto di stabilità. Un sistema che limita il pieno assorbimento dei Fondi Strutturali, contribuendo a determinare difficoltà e ritardi nell’assorbimento delle risorse UE dal bilancio comunitario. “Abbiamo chiesto di escludere la spesa pubblica legata all’attuazione dei programmi cofinanziati dai Fondi strutturali dalla definizione di deficit strutturale del Patto di Stabilità e Crescita, anche perché questa spesa serve a realizzare gli obiettivi stabiliti da Europa 2020 ed a sostenere la competitività, la crescita e la creazione di posti di lavoro. In effetti il 60% degli investimenti pubblici è attuato a livello regionale e locale e proprio queste autorità, soffocate dal Patto di Stabilità e Crescita, hanno gestito restrizioni di bilancio a fronte dell’esigenza di continuare ad attuare investimenti produttivi. Attendiamo dunque l’insediamento del nuovo Parlamento europeo affinché si possa rivedere questa posizione e quindi donare un sospiro di sollievo alle nostre amministrazioni comunali”.
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