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martedì 22 aprile 2014

Appalti San Carlo, la Fim Cisl denuncia: la Manutencoop fa fuori sei lavoratori e cambia il contratto al ribasso.

La società bolognese è subentrata alla lucana Impes nella gestione degli impianti elettrici del nosocomio. Il segretario della Fim Troiano chiama in causa Pittella.
Si apre un nuovo fronte sindacale sugli appalti negli enti pubblici. Questa volta a finire nel mirino del sindacato è l'affidamento degli impianti elettrici dell'ospedale San Carlo di Potenza e del nosocomio di Pescopagano alla società bolognese Manutencoop Facility Management mediante convenzione Consip per un importo che sfiora i 700 milioni di euro annui. Per il neoeletto segretario generale della Fim Cisl Basilicata, Salvatore Troiano, non tornano i conti sugli occupati. Dei ventitré addetti impiegati dal vecchio gestore – la joint venture tra la lucana Impes Service (che conta nel cda l'attuale presidente lucano di Confindustria) e il Consorzio Artigiani Romagnolo di Rimini – si è passati a soli diciassette lavoratori; restano così alla porta, senza lavoro e senza salario, sei lavoratori. Dura la reazione di Troiano che ha già avviato contatti con il presidente della giunta regionale Marcello Pittella per intavolare una trattativa e ricondurre a più miti consigli la Manutencoop. Il segretario della Fim chiede il rispetto della legge regionale sui cambi di appalto, che tradotto vuole dire mantenimento degli attuali livelli occupazionali e alle stesse condizioni. “Pur trattandosi di una gara Consip interregionale – avverte Troiano – non è accettabile che si stravolgano senza colpo ferire le norme sui cambi di appalto; così come è inaccettabile la scelta della Manutencoop di lasciare fuori sei lavoratori e di non applicare il contratto metalmeccanico in favore del contratto multi servizi”. Ora si attende la convocazione del governo regionale.

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