Gravina in Puglia, Comune della Murgia barese, apre la settimana santa. Siamo in tempo di Quaresima, tempo prezioso per preparasi alla Pasqua, tempo in cui vengono offerte importanti occasioni per riflettere sulla vita, tempo in cui la Passione di Cristo aiuterà tutti i fedeli a passare dal peccato alla vita nuova.Con il mercoledì delle Ceneri è iniziato il tempo di Quaresima, periodo che ricorda i giorni trascorsi da Gesù nel deserto, e che ricorda ai fedeli di “riportarsi alla dimensione” cristiana costituita da digiuno, penitenza e rinunce, preghiera più intensa e pratica della carità. I fedeli ricordano la precarietà della vita, il bisogno di purificazione e di redenzione e si preparano con la Settimana Santa alla Santa Pasqua, giorno in cui viene celebrata la Resurrezione di Cristo ed in cui, chi incontra il Cristo risorto, passa dalla morte alla vita ovvero dal peccato alla vita nuova. Infatti, le cose vecchie sono passate e ne sono nate di nuove. Ad aprire la settimana santa gravinese sarà quest’anno la sacra rappresentazione della Passio Christi ad opera del Santuario Madonna delle Grazie. L’evento ideato nel lontano passato dal parroco Don Angelo Casino svoltosi allora nell’ambito di utenza parrocchiale, quest’anno, è stato trasformato dall’attuale parroco Don Giovanni Bruno, spinto e incoraggiato dal gruppo dei suoi parrocchiani, in una rappresentazione di grande sacralità e suggestione, arricchita e valorizzata dalla cura dei movimenti scenici e dall'accuratezza dell'apparato scenografico e dei costumi. Alla rappresentazione scenica-musicale, patrocinata dalla Regione Puglia, dalla Provincia di Bari e dal Comune di Gravina in Puglia, e sponsorizzata dai commercianti della città che hanno creduto nelle potenzialità di una manifestazione di tale portata, prenderanno parte oltre cento figuranti tutti gravinesi. Don Giovanni Bruno, parroco della Madonna delle Grazie, spiega: “Dopo il grande riscontro ottenuto con la sacra rappresentazione del presepe vivente, svoltasi il 6 gennaio di quest’anno nell’habitat rupestre della nostra “gravina”, grazie all’aiuto degli stessi fedeli, più che mai volenterosi e pieni di entusiasmo, ho colto l’occasione per organizzare un altro evento complesso che porta via tempo ed impegno di risorse umane”. “Ho deciso di riprovarci - prosegue il parroco - sfidando le difficoltà economiche al fine di far rivivere e di conseguenza, far conoscere a tutti, il grande mistero della nostra salvezza, dall’ultima cena di Gesù con i suoi discepoli fino alla resurrezione, testimonianza della resurrezione degli esseri umani, che non devono mai lasciarsi rubare la speranza nell’epoca di crisi che ci attanaglia, proprio come afferma Papa Francesco” La fede, la devozione e la sacra liturgia si confonderanno con il trasporto popolare, dando vita a momenti di grande pathos in memoria della storia del passato. La location davvero suggestiva sarà costituita dalla chiesa grotta di San Michele delle Grotte, prima cattedrale di Gravina dove avrà luogo l’ultima cena di Gesù e dal percorso lungo le stradine del centro storico che conducono alla Basilica Cattedrale, dove avverrà la crocifissione. Ad essere ricostruiti scenograficamente saranno il Cenacolo, il Sinedrio, la reggia di re Erode, il Pretorio di Ponzio Pilato, l'orto dei Getsemani, il monte Calvario, quest’ultimo itinerante (da Rione Fondovico, salirà su Calata San Giovanni Evangelista, sfocerà in Via Marconi, passerà per piazza Notar Domenico fino a giungere a Piazza Benedetto XIII).
RESPONSABILE COMUNICAZIONE
Emma Grassi
Nessun commento:
Posta un commento