L’acquirente, poi, avrebbe concesso l’immobile in locazione al Comune con un canone annuo di € 3.100.000,00. Queste le dichiarate intenzioni. Il risultato cui si perveniva, però, era sconcertante: il prezzo di vendita si riduceva a 32.000.000,00 di euro mentre il canone annuo di locazione aumentava fino a 3.290.000,00 euro. L’acquirente avrebbe così concluso un affare colossale ottenendo un reddito di oltre il 10% sul capitale investito. Come si vede, non sempre le vendite dei beni destinati a funzioni pubbliche primarie sono convenienti per la pubblica Amministrazione. L'associazione di avvocati lucani “Autonomia Forense”, che costituendosi nel giudizio ha difeso interessi collettivi, ne dà notizia con viva soddisfazione ringraziando quanti hanno collaborato a questo risultato annunciando altre iniziative che saranno promosse, unitamente al Sindacato Avvocati, per il
miglioramento del servizio giustizia in Basilicata.
Avv. Vincenzo Montagna
Presidente “Autonomia Forense”
miglioramento del servizio giustizia in Basilicata.
Avv. Vincenzo Montagna
Presidente “Autonomia Forense”
Avv. Leonardo Pinto
Segretario Sindacato Avvocati
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