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mercoledì 26 marzo 2014

Filippo Margiotta: E’ sempre vivo in Basilicata il dibattito relativo al discorso delle macro regioni.

E’ sempre vivo in Basilicata il dibattito relativo al discorso delle macro regioni. La problematica è sentita in seno alle istituzioni e negli ambienti politici regionali che guardano con attenzione all’evolversi della situazione. La Basilicata anche grazie al ben noto progetto della Grande Lucania potrebbe ben presto avere connotati differenti, viste le spinte macro regionalistiche in atto. E sul tema sono tante le analisi, le discussioni, i commenti legati alla formazione delle macro aree regionali che tanto fanno discutere analisti e politici. Gli ultim interventi, quelli del presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella e del presidente della Deputazione di Storia Patria, Antonio Lerra hanno fatto breccia nella comunità regionale. Ebbene sulla questione è sceso in campo anche il responsabile regionale dell’Asmef ( Associazione Studi Mezzogiorno e Futuro ) di Basilicata, Filippo Margiotta che ha inteso rimarcare la sua posizione in merito: “Sono convinto che allargare i confini regionali costituisca un volano per l’economia della Basilicata. Grazie alla costituzione di una vera e propria macro area comprendente Puglia, Calabria, Basilicata e parte del Cilento possono essere poste le basi per un deciso impulso sul territorio e per una crescita costante della nostra economia, in verità piuttosto fragile e inconsistente”. Ma non è tutto, Filippo Margiotta evidenzia altre caratteristiche: “Bisogna tenere alta la guardia e pensare ad una decisa risalita economica sul territorio, capace di garantire alla Basilicata e alla sua popolazione una crescita notevole e un futuro migliore per le generazioni prossime venture. Storicamente il Cilento costituisce una zona nevralgica per le tante strutture imprenditoriali e per i tanti interessi politici, economici e sociali. Sfruttarne le potenzialità-conclude Margiotta-avrebbe un grande significato storico, sociale, economico e culturale. Sono convinto che la realizzazione della Grande Lucania e della macro regione può garantire alla Basilicata un futuro degno di tal nome”. E a proposito del nome il responsabile regionale di Asmef chiude con una riflessione: “In questo momento serve soprattutto coesione, responsabilità nelle scelte e rigore. A mio avviso non va tolto alla nostra regione il nome di Lucania, questo per non perdere quell’identità storica, sociale e economica, vero e proprio patrimonio da conservare per il bene delle future generazioni”. A questo punto Margiotta intende chiudere la sua analisi rimarcando altre sfaccettature: “La nostra regione è al centro di vari interessi. Dispone delle risorse petrolifere, del mare, con la Perla del Tirreno, Maratea che affascina i turisti e della montagna. Sono queste a mio avviso le basi su cui lavorare per gli interessi di una regione, la Basilicata, piccola piccola ma dal cuore grande e dalle passioni pulsanti, tutte da conservare”.

Filippo Margiotta

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