Nel premettere che la LR 40/95 e le successive modificazioni (LR 40/1999 e LR 18/97) per l’utilizzo dell'aliquota relativa all’estrazione petrolifera dai giacimenti in Val D'Agri individuano, attraverso la tabella “A”, i comuni beneficiari ricadenti nel comprensorio della Val d’Agri e successivamente ne hanno ampliato il numero con l’inserimento di altri, Benedetto sottolinea che “come testimonia l’inchiesta della Procura antimafia di Potenza sullo smaltimento dei reflui del Centro Oli Eni di Viggiano presso gli impianti Tecnoparco di Pisticci, la Val Basento, che è sempre in attesa dell’attuazione dei lavori di bonifica del sito industriale, diventa, come ho sostenuto inascoltato già nella scorsa legislatura, la parte finale della filiera petrolio che comincia in Val d’Agri”. Da anni infatti – afferma il capogruppo di CD - comitati di cittadini, associazioni ambientaliste, sindacati e Comuni protestano contro la situazione determinata dai miasmi emanati da Tecnoparco dove sono trasferiti attraverso autobotti i reflui del Centro Oli Eni di Viggiano e rivendicano adeguate misure di intervento delle autorità competenti”. Nella mozione inoltre si evidenzia che all’art. 3 della LR 40/99 si prescrive che la “Tabella "A" (di cui alle Leggi Regionali 3 aprile 1995, n. 40, 10 novembre 1995, n. 64 e 8 aprile 1997, n. 18) potrà essere modificata ed integrata con delibera di Giunta Regionale, previo parere della competente Commissione Consiliare”; che “il procedimento di modifica o di integrazione viene attivato dal Dipartimento Attività Produttive con proposta motivata”; che “la Giunta Regionale predispone un regolamento con il quale vengono precisati i requisiti e le modalità per l'iscrizione dei comuni nella Tabella "A" . Per Benedetto il comportamento assunto dal Pd non tiene conto della situazione determinata in Valbasento e della forte tensione delle comunità locali specie dopo l’inchiesta della DDA. E’ la riprova che c’è chi difende realmente il territorio della Valbasento e chi invece si appiglia ad interpretazioni regolamentari pur di rinviare la soluzione dei problemi. Per questa ragione il Pd oggi ha perso un’occasione e l’ha fatta perdere alla Valbasento.
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martedì 25 febbraio 2014
BENEDETTO (CD): ESTENDERE ROYALTIES PETROLIO A COMUNI VALBASENTO,
Nel premettere che la LR 40/95 e le successive modificazioni (LR 40/1999 e LR 18/97) per l’utilizzo dell'aliquota relativa all’estrazione petrolifera dai giacimenti in Val D'Agri individuano, attraverso la tabella “A”, i comuni beneficiari ricadenti nel comprensorio della Val d’Agri e successivamente ne hanno ampliato il numero con l’inserimento di altri, Benedetto sottolinea che “come testimonia l’inchiesta della Procura antimafia di Potenza sullo smaltimento dei reflui del Centro Oli Eni di Viggiano presso gli impianti Tecnoparco di Pisticci, la Val Basento, che è sempre in attesa dell’attuazione dei lavori di bonifica del sito industriale, diventa, come ho sostenuto inascoltato già nella scorsa legislatura, la parte finale della filiera petrolio che comincia in Val d’Agri”. Da anni infatti – afferma il capogruppo di CD - comitati di cittadini, associazioni ambientaliste, sindacati e Comuni protestano contro la situazione determinata dai miasmi emanati da Tecnoparco dove sono trasferiti attraverso autobotti i reflui del Centro Oli Eni di Viggiano e rivendicano adeguate misure di intervento delle autorità competenti”. Nella mozione inoltre si evidenzia che all’art. 3 della LR 40/99 si prescrive che la “Tabella "A" (di cui alle Leggi Regionali 3 aprile 1995, n. 40, 10 novembre 1995, n. 64 e 8 aprile 1997, n. 18) potrà essere modificata ed integrata con delibera di Giunta Regionale, previo parere della competente Commissione Consiliare”; che “il procedimento di modifica o di integrazione viene attivato dal Dipartimento Attività Produttive con proposta motivata”; che “la Giunta Regionale predispone un regolamento con il quale vengono precisati i requisiti e le modalità per l'iscrizione dei comuni nella Tabella "A" . Per Benedetto il comportamento assunto dal Pd non tiene conto della situazione determinata in Valbasento e della forte tensione delle comunità locali specie dopo l’inchiesta della DDA. E’ la riprova che c’è chi difende realmente il territorio della Valbasento e chi invece si appiglia ad interpretazioni regolamentari pur di rinviare la soluzione dei problemi. Per questa ragione il Pd oggi ha perso un’occasione e l’ha fatta perdere alla Valbasento.

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