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sabato 25 gennaio 2014

IL VICEPRESIDENTE GALANTE SULLA ‘GIORNATA DELLA MEMORIA’ “NON DIMENTICARE MAI LE VITTIME DELLA PAGINA PIU’ BRUTTA DELLA NOSTRA STORIA”

Le istituzioni hanno l’obbligo morale di ricordare i fatti del passato, di non cancellare la storia, di non dimenticare tragedie immani segnate da pulizie etniche scaturite da scellerate politiche nazifasciste.
 
Le istituzioni, a qualsiasi livello, devono fare in modo che le giovani generazioni, lontane dagli eventi di un passato che presumibilmente non gli appartiene, comprendano invece il vero significato di quegli omicidi di Stato e ricordino le vittime di una delle più brutte pagine scritte nella storia d’Italia e d’Europa”. In sintesi è questo il pensiero espresso dal Vice Presidente del Consiglio Regionale, Paolo Galante in occasione della celebrazione della giornata della Memoria. “I campi di concentramento di Austria, Germania e Italia, non sono stati un brutto incubo, ma la realtà di un momento storico ben preciso che non può essere negato e che non può appellarsi a banali scusanti- dice il Vice Presidente del Consiglio- cercando di cancellare la memoria di innocenti vittime, uomini donne e bambini, colpevoli solo di essere ebrei, e per questo condannati ad una ignobile pulizia etnica che avrebbe dovuto salvaguardare una presunta ‘razza ariana’”. Per Galante, “di fronte a quella vergognosa vicenda della storia umana non si deve abbassare la testa, ma occorre chiamare, in particolare i giovani che rappresentano il futuro della società, a confrontarsi sulle tematiche sociali in modo da tener viva la memoria di chi ha vissuto l’inferno a causa delle proprie origini o dei propri orientamenti religiosi e sessuali. “Senza strumentalizzazioni- conclude il Vice Presidente- va ricordato questo imperdonabile crimine contro l'umanità, non cedendo mai il passo alla congiura del silenzio che rappresenta la fase più amara e demoralizzante dell'oblio”.

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