La pesca sportiva è un’attività praticabile anche nelle aree protette, volta alla salvaguardia delle specie ittiche protette e al rispetto dell’ambiente. Rendere sempre più sostenibili attività agli occhi dei più superficiali e per partito preso definite incompatibili, è uno degli ambiziosi obbiettivi che le associazioni preposte si erano prefissi e che egregiamente hanno messo a segno. La manifestazione si è conclusa al centro visite dell’Oasi di San Giuliano dove nell’area attrezzata sono state svolte le attività laboratoriali e nella sala proiezioni annessa al museo naturalistico si è svolto un dibattito, coordinato dall’associazione capofila del partenariato dei sodalizi, il circolo polisportivo Nautilus, al quale hanno preso parte oltre agli ospiti della manifestazione, i rappresentanti delle associazioni che hanno creduto in questo progetto: Lega Navale Italiana (gruppo sportivo pesca), Sporting club disable, Assonautica Basilicata, Nexus Volontariato, ADA (associazione diversabili Altamura) e soprattuto l’associazione di pesca sportiva A.s.d. Carp Free di Matera che fortemente promuove la diffusione di questa particolare disciplina sportiva in tutta la Provincia di Matera. Un particolare ringraziamento va rivolto al Centro di Educazione Ambientale e alla Sostenibilità Cooperativa Nuova Atlantide che ha contribuito alla buona riuscita dell’iniiziativa dispensando gli operatori di consigli relativi alle buone pratiche e ai comportamenti sostenibili da adottare e mettendo a disposizione le strutture e gli spazi del centro visite dell’Oasi di San Giuliano.
I presenti si sono dati appuntamento alla prossima edizione con l’auspicio che questa manifestazione possa presto diventare una classica ed irrinunciabile attività prenatalizia e che possa vedere la partecipazione di un pubblico sempre più numeroso ed attento alle discipline sportive sostenibili e soprattutto “PER TUTTI”.
CIRCOLO POLISPORTIVO NAUTILUS
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