Con la legge di stabilità al via il reddito minimo garantito anche in Basilicata, per le famiglie che si trovano al di sotto della soglia di povertà. Si tratta di una forma sperimentale di sostegno destinato ai cittadini residenti in età lavorativa. Si chiamerà SIA, che è l’acronimo di “Sostegno per l’inclusione attiva” e in Basilicata ne avrà diritto una famiglia su quattro. “Forma sperimentale” significa che il governo pensa di vedere come reagiranno i cittadini a basso reddito davanti l’ipotesi di un assegno mensile che, però, non può essere una sostituzione al lavoro. E quindi l’Italia ci prova con la legge di stabilità ad allinearsi con il welfare di molti altri paesi europei, Olanda in primis, che grazie al reddito minimo sono riusciti anche ad attirare che si spostava da altre nazioni. Un programma che ha diviso il mondo dei partiti e che nomn ha trovato d’accordo nemmeno le forze di centro sinistra. Le risorse proverranno da un contributo sulle «pensioni d’oro» superiori ai 90 mila euro così determinato: il 6% dalle pensioni 14 volte sopra il minimo (a partire da circa 90 mila euro); il 12% da quelle tra 14 e 20 volte il minimo (128 mila euro); il 18% tra 20 e 30 volte il minimo (193 mila euro). I fondi, 40 milioni l’anno, confluiranno dal 2014 al 2016 nel Fondo per la lotta alla povertà, lo stesso che finanzia la carta-acquisti.
La siritide.it

Nessun commento:
Posta un commento