FILM E CARTONI ANIMATI DAL SENEGAL, SUDAFRICA, R.D. CONGO, MAROCCO, TANZANIA, CAMERUN, BELGIO, TUNISIA, FRANCIA, BURKINA FASO, CANADA. L’ ultima giornata di proiezioni al cinema Armenise organizzate nell’ ambito della 23ma edizione del Balafon si apre con BALAFON CARTOONS, storie disegnate provenienti da tutto il mondo. Dalle ore 17.00 l’ ingresso per i più piccoli e per gli amanti del genere cartone animato sarà libero. Il programma prevede una maratona di storie e stili diversi fra loro: LE CHASSEUR ET L’ANTILOPE di Narcisse Youmbi (Camerun, 2010), RUSE PAR RUSE (Di astuzia in astuzia) di Mongi Rancho (Tunisia, 2006), UNE GIRAFE SOUS LA PLUIE di Pascale Hecquet (Francia-Belgio, 2007), LE JOUEUR DE KORA’di Cilia Sawadogo (Burkina Faso- Canada, 1996), AFRICA FOR AFRICA, AFRICAN ANIME FROM DONGWOO STUDIOS. Alle ore 18.00 la programmazione del festival procede con i cinque cortometraggi in concorso. ACCUSÉ DE RÉCEPTION di Djibril Saliou Ndiaye, dal Senegal racconta di un marito e padre di famiglia, interpretato da Mandir Gueye, che vive a Dakar tra mille difficoltà. Una mattina, decide di scrivere una lettera a Dio, per raccontargli le sue pene e riceve una risposta inattesa.
Il corto sudafricano MISEDUCATION è una breve e intensa testimonianza di una bambina di undici anni di Cape Town che racconta, con semplicità, la paura di attraversare il quartiere dove vive per andare a scuola. La regista è Nadine Cloete, di Johannesburg, molto sensibile ai problemi sociali ed ai temi legati all’identità e alla cultura. Miseducation è stato premiato all’Atkv Short Film Festival e allo Youth for Human Rights International Film Festival di Los Angeles. Dalla Repubblica Democratica del Congo arriva OLONGO - LE CIEL, regia e sceneggiatura di Clarisse Muvuba Mwimbu. Un cantore tradizionale di riti funebri immagina il giorno del suo funerale. «Chi piangerà me, che piango per gli altri?». Commedia grottesca che svela l’ignoranza e la superstizione che circondano l’avvento della morte e i retroscena falsi e meschini dei funerali. Grande ironia e al tempo stesso acuta riflessione sulla vita e la morte. «La vita non vale niente e niente vale la vita…». QUAND ILS DORMENT (Marocco, 2012) è la storia di una bambina molto legata al nonno, che sostituisce la figura paterna. Quando all’improvviso anche il nonno verrà a mancare, la piccola infrangerà tutte le regole della tradizione islamica, che vieta alle donne di presenziare alle esequie, per stargli accanto. Vari i riconoscimenti per il corto di Maryam Touzani: dal Doha Tribeca Film Festival 2012, al Montpellier International Mediterranean Film Festival 2012 (Premio Giuria giovane); dal Huesca International Film Festival 2012 al Mediterranean Short Film Festival of Tangier 2012. La serie di cortometraggi si conclude con SHOESHINE di Amil Shivji (Tanzania, 2013), premio People’s Choice ZIFF 2013.Un lustrascarpe ci offre una prospettiva inconsueta dei luoghi e della gente della sua città. Una critica sociale ma anche una rappresentazione della vita, delle aspirazioni e delle prospettive di un bambino costretto a lavorare. Il regista, Amil Shivji, vive attualmente a Dar es Salaam, in Tanzania, dove ha fondato una casa di produzione, Kijiweni Productions. È fortemente convinto che il cinema sia il mezzo più forte per portare avanti un cambiamento equo, attraverso il confronto sociale e politico. Neocolonialismo, imperialismo culturale e politico e panafricanismo sono temi al centro del suo lavoro di attivista. Amil è particolarmente interessato a utilizzare il suo lavoro per sfidare false rappresentazioni storiche e contemporanee del continente africano. Esattamente come ritengono gli organizzatori del Balafon Festival. Kinshasa, Congo. Circa trentamila bambini sono accusati di stregoneria e cacciati di casa. Vivendo in strada, José e i suoi amici, tutti considerati dei bambini stregoni, decidono di formare una band musicale per tenere alla larga la sfortuna con l'aiuto di un impresario pazzo. Insieme scuoteranno Kinshasa. Questa è la trama del film fuori concorso, delle ore20.30, KINSHASA KIDS, scritto e diretto da di Marc-Henry Wajnberg, produzione franco-belga, che ha vinto il Premio “Odyssee – Council of Europe Prize for Human Rights” alla XIII edizione dell’Étoiles et Toiles du Cinéma Européen (Strasbourg, Francia, 2012) ed il Premio del Pubblico per il Miglior Lungometraggio al Zagreb Film Festival (Zagabria, Croazia, 2012). «Ho scelto di scrivere questo film come una fiction, usando il linguaggio e lo stile documentario per catturare lo spirito di Kinshasa: l'umorismo, il pathos, l'intraprendenza e la disonestà. Sembrava che il modo migliore per sviluppare questo film fosse seguire diverse trame e guardarle unirsi come le tessere di un puzzle. Tuttavia sarebbe stato impossibile fare incontrare i personaggi senza determinarne il destino. Per questo, abbiamo deciso di trasformare il progetto iniziale in un racconto di finzione, pur mantenendo uno stile documentario. La storia ha preso forma quando cercavamo le location. I bambini hanno iniziato a raccontarci la loro vita e le loro sventure. Abbiamo cominciato a vedere le difficoltà che la popolazione doveva affrontare, la lotta per la sopravvivenza che si trattasse di "shegués" (bambini di strada), musicisti, lavoratori, madri, disabili o poliziotti corrotti» - dice il regista Marc-Henri Wajnberg, anche sceneggiatore, attore e produttore. Ha diretto documentari, cortometraggi, una serie di film molto brevi e cartoni animati, oltre a un lungometraggio, nel 1993, dal titolo “Just Friend”. I suoi film ricevono numerosi premi nei festival internazionali e sono distribuiti in tutto il mondo. Come produttore, realizza una serie di trentatre documentari per ARTE, oltre a una docu-fiction in coproduzione con Lars Von Trier. “Kinshasa Kids”è il suo secondo lungometraggio. Alle ore 22.00 verrà proiettato il film in concorso LE PRÉSIDENT di Jean-Pierre Bekolo (Camerun, 2012), con Gérard Essomba, Valéry N’Dongo, Général Valsero, Mathias Eric, è la storia della scomparsa del Presidente del Camerun qualche giorno prima delle elezioni, getta l’intero Paese nello scompiglio. Giovani, vecchi, intellettuali, donne, tutti vivono un senso di spaesamento. Nascono mille interrogativi, molteplici ipotesi sul presente, ma soprattutto sulle prospettive future. Le Président presenta, attraverso immagini e testimonianze, le mille sfaccettature di un regime che Paul Biya mantiene in vita da 42 anni e che ha ridotto il Paese alla disperazione. Il regista utilizza il cinema miscelando sapientemente fiction e realtà non solo per denunciare il presente ma soprattutto per scuotere la gente a ripensarsi in un futuro di libertà. La 23ma edizione si conclude con LITTLE ONE (ore 23.00), una commovente storia dello scrittore e regista Darrell Roodt, film selezionato e considerato espressione del Sud Africa per il miglior Oscar Straniero alla 85a Academy Awards. Una storia di violenza sessuale, girata in una borgata di Johannesburg ed incentrato sul tema della violenza minorile, narra la storia di una bambina di sei anni interpretata da Vuyelwa Msimang, picchiata brutalmente in viso tanto da perdere le sembianze umane poi salvata da Pauline, donna di mezz’età. Darrell Roodt è noto al grande pubblico internazionale per il film portato a Cannes nel 92, “Serafina! Ilprofumo della libertà”. La Sezione scuole matinée prosegue venerdì 22 al cinema Armenise con gli istituti superiori Perotti e Cartesio e con le scolaresche delle scuole medie inferiori Zingarelli e Fiore di Bari. Gli incontri per le scuole elementari si terranno al cinema Splendor, con la collaborazione di Apulia Film Commission. Sabato 23 interverrà l’ assessore regionale Silvia Godelli e sabato 30 novembre l’ assessore comunale Fabio Losito. Ad oggi le scuole che hanno aderito sono Re David, Balilla e Massari. Domenica 24 novembre, infine, presso la sede dell’ associazione Abusuan, in strada Vallisa 67, LUDUS IN AFRICA, mostra di giochi africani, a cura di Dario Abrescia. La mostra presenta la tradizione ludica africana, in una rassegna che parte dall’Egitto dei faraoni e arriva fino ai nostri giorni, con i giochi tuttora diffusi nel Maghreb, nell’Africa subsahariana ed equatoriale, fino al Madagascar. Introdotta da una ricognizione storica e dell’importanza sociale di tale aspetto della cultura africana, la mostra è interattiva: una speciale spazio è infatti allestito per permettere ai partecipanti di provare in prima persona i giochi presentati. L’ ingresso è libero. In corso di definizione i successivi appuntamenti della sezione Balafon scuole e Balafon itinerante. Il festival dedicato alla cinematografia dei paesi africani è organizzato dalla Comunità di corte Altini, con il patrocinio e sostegno di Regione Puglia (assessorato al Mediterraneo e Turismo, Provincia e Comune di Bari. Collaborano inoltre: CIHEAM – IAMB istituto agronomico Mediterraneo di Bari, ass. Murattiano, Padri Missionari Comboniani di Bari, Arcidiocesi Bari Bitonto, Alliance Française, CGIL, ACLI PUGLIA, Unipol assicurazioni, Università degli Studi di Bari, e diverse associazioni e comunità straniere. Il biglietto unico, di 5.00 euro, è valido per tutte le proiezioni della giornata. Balafon cartoons è ad ingresso gratuito. Gli studenti universitari pagano un contributo di 1 euro.
Per informazioni: Tel. 0805283361 – email info@abusuan.com


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