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giovedì 31 ottobre 2013

Riuscito lo sciopero dei lavoratori bancari anche in Basilicata.

Nel banchetto allestito davanti alla sede potentina di Bankitalia la Fiba Cisl fa il pieno di firme per tagliare gli stipendi ai top manager. Macchia (Fiba):
 "Il conto deve pagarlo chi ha 
prodotto la crisi non i lavoratori".

"L'adesione allo sciopero è stata ampia e partecipata. I lavoratori bancari hanno lanciato un segnale inequivocabile: il conto della crisi lo deve pagare chi la crisi l'ha prodotta, cioè i banchieri super pagati, non chi l'ha subita". Così il segretario generale della Fiba Cisl Basilicata, Gennarino Macchia, commenta lo sciopero dei lavoratori del credito che si è tenuto oggi in tutta Italia e che ha registrato percentuali di adesione superiori al novanta per cento. A Potenza il banchetto organizzato dalla Fiba per la raccolta forme in calce alla proposta di legge popolare che taglia stipendi e benefit ai top manager ha registrato un ottimo riscontro. Circa duecento le firme raccolte in poche ore e piena condivisione da parte dei lavoratori e dei cittadini della proposta. "Le persone hanno mostrato interesse e hanno firmato ben volentieri - continua Macchia - segno che c'è consapevolezza dei problemi e delle responsabilità ma anche delle soluzioni. Il messaggio è chiaro: chi ha creato il disastro deve assumersi le proprie responsabilità".

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