Quando venne progettata il di Museo di Arte Contemporanea Italiana all’estero, si decise per la Repubblica di Costa Rica come sede più idonea in quanto Nazione che ha abolito dal 1947 l’esercito e che anche nelle epoche remote ha sempre avuto una popolazione pacifica, rispettata dagli imperi sanguinari che la circondavano. La scelta di questa Nazione nel convincimento che l’arte sia un linguaggio universale fin dalla notte dei tempi e che le tradizioni di tutti i popoli ricordino un’età dell’oro, quando l’idioma era comune e le guerre sconosciute. Inoltre l’amicizia tra Italia e Costa Rica è ormai datata da più di cinquecento anni, cioè da quando vi sbarcò Cristoforo Colombo, incontrandovi una popolazione ospitale. La realizzazione del Museo avvenne anche grazie alla collaborazione dell’Ambasciatore d’Italia S.E. Gioacchino Carlo Trizzino che fece ristrutturare un’area della Cancelleria dell’Ambasciata destinandola ad un fine museale. Inoltre vi fu il prezioso contributo dell’allora Presidente della Repubblica di Costa Rica Abel Pacheco e di S. E. Manuel Hernandez Gutierrez Ambasciatore della Repubblica di Costa Rica presso il Quirinale. L’importante collaborazione del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Italiana. Il Museo venne inaugurato dal Ministro della Cultura di Costa Rica Guido Saenz Gonzalez e dal nostro Sottosegretario del Ministero della Cultura. In seguito vi è stato l’avvallo del Presidente della Repubblica di Costa Rica Oscar Arias Sanchez, Premio Nobel per la Pace. I locali museali dell’Ambasciata d’Italia a San Josè ospitano dal 2004 un primo nucleo di opere che costituiscono una Collezione Permanente del Museo; agli artisti che ne fanno parte è stato dedicato il primo volume ufficiale del Museo, un omaggio a quell’arte che porta il nome Italia all’estero.
I prestigiosi locali della Cancelleria dell’Ambasciata, appunto appositamente restaurati per ospitare il Museo, conservano una Collezione che è un esempio unico nel mondo e che rappresenta il maggior punto di forza del nostro Paese. L’Italia ha un patrimonio culturale lasciato in dote dalla storia, però gli artisti continuano ad operare ancor oggi, tanto che l’arricchimento del nucleo iniziale della Collezione è divenuto così ingente da far prevedere l’apertura di una seconda sede. Questa nuova idea, così come tutto l’iter precedente, è fortemente supportata dalla fattiva collaborazione dell’Ambasciata della Repubblica di Costa Rica a Roma così come del Ministero costaricense della Cultura che hanno sempre creduto nella bontà del progetto, sostenendolo in maniera fondamentale, favorendo i rapporti con gli Organi Ufficiali della propria Nazione ed essendo tramite con l’I.I.L.A., Istituto Italo-Latino Americano che anche autonomamente continua a fornire il proprio appoggio. Ovviamente le Istituzioni Italiane sono sempre state il primo supporto, basti pensare al riconoscimento dato dal Presidente della Repubblica il Signor Carlo Azeglio Ciampi. Una coincidenza significativa ha fatto sì che un Presidente della Repubblica di Costa Rica, Oscar Arias Sanchez, sia anche un Nobel per la Pace, ad ulteriore suggello di quello che è l’intendimento primario di questo Museo. Incoraggiati e spronati ci si sta quindi incamminando alla realizzazione di una seconda sede del Museo, già identificata dalle autorità. Proprio per questo sono in atto iniziative intese ad accrescere il numero degli artisti che con le loro opere rappresenteranno l’Arte Contemporanea italiana.
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