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venerdì 4 ottobre 2013
L’APPELLO DI “CAMMINO”-CAMERA NAZIONALE AVVOCATI PER LA FAMIGLIA E I MINORI E DELL’AIMMF
DAL CONGRESSO NAZIONALE DI MATERA L’APPELLO DI “CAMMINO”-CAMERA NAZIONALE AVVOCATI PER LA FAMIGLIA E I MINORI E DELL’AIMMF-ASSOCIAZIONE NAZIONALE MAGISTRATI DEI MINORI E DELLA FAMIGLIA:“MAGGIORE TUTELA PER IL MINORE E RIVEDERE IL DECRETO LEGGE SUL FEMMINICIDIO”“No alla violenza assistita. Un minore che assiste a casi di violenza in ambito familiare riceve un danno proprio ed individuale che non può costituire una semplice circostanza aggravante per i reati commessi dagli adulti. Ecco perché il D.L 93/2013( ndr. decreto legge sul femminicidio), che ha introdotto per i reati di rapina e maltrattamento la previsione di circostanza aggravante se commessi alla presenza di un minore, è un passo avanti in termini di sensibilità verso la tutela del minore, ma non basta. Perlomeno andava esteso a tutti i reati commessi in presenza di un minore”. E’ questo il messaggio, indirizzato a Governo e Parlamento, che Cammino-Camera Nazionale Avvocati della Famiglia e dei Minorenni, lancia dal suo congresso nazionale di Matera. “Bisogna proseguire- ha detto Maria Giovanna Ruo, Presidente Nazionale di Cammino- sulla strada della fattispecie autonoma di reato commesso alla presenza del minore. Quando un minore assiste, tante volte senza neppure volerlo, ad un reato commesso dagli adulti, subisce danni che è difficile prevedere e quantificare. E sono danni che ledono gravemente la psiche del minore”. Una posizione, quella di Cammino-Camera Nazionale Avvocati della Famiglia e dei Minorenni, che viene condivisa dall’AIMMF-Associazione Italiana Magistrati dei Minori e della Famiglia. “Il minore ha bisogno di una tutela più complessiva e stringente- ha detto Luciano Spina, Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana Magistrati dei Minori,coordinando la sessione finale del congresso nazionale di Matera- e questa tutela oggi manca nel nostro ordinamento. Intanto, il D.L 93/2013 sul femminicidio va assolutamente integrato, perché non si può ritenere che la presenza del minore costituisca una circostanza aggravante solo quando assiste a reati come rapina e maltrattamenti, escludendo poi reati addirittura più gravi come l’omicidio. E poi c’è la considerazione di fondo: occorre prevedere, in generale, meccanismi di tutela più stringenti, anche nella fase di assistenza del minore e specie in presenza di reati, come il femminicidio, per il quale il minore perde totalmente in nucleo familiare d’origine subendo contestualmente la perdita della madre e l’allontanamento dal padre”. Dal Congresso 2013 dell’associazione Cammino, che si chiuderà domani sabato 5 ottobre con l’elezione dei nuovi organismi statutari, anche la constatazione che la Basilicata è una realtà a rischio per i minori. La percentuale di affidamento dei minori ai servizi sociali, in Basilicata, è in costante aumento. Secondo l’indagine 2013 del SISB-Sistema Informativo Sociale regionale per la Basilicata, nel corso del 2011- che rappresenta l’ultimo dato disponibile- i Servizi Sociali professionali dei Comuni lucani hanno preso in carico 3.139 minori, a fronte dei 2.651 assistiti nell’anno precedente. L’area della collina materana è tra quelle maggiormente a rischio minori in affidamento: nel 2010 erano 332 i minori disposti in affidamento- la percentuale più alta per area territoriale in Basilicata- diminuiti a 325 nell’anno successivo e secondi, nella statistica regionale, solo al Vulture-Melfese( 348). Nel 2011 i minori che provengono, in provincia di Matera, da situazioni di disagio per essere assistiti presso strutture comunali, sono complessivamente 1.142. Tra i motivi più ricorrenti che richiedono l’affidamento, vi è la precaria situazione economica(293), incapacità e negligenza della famiglia nell’educazione familiare(250), le difficoltà scolastiche(244). I casi che richiedono l’allontanamento dal nucleo familiare a causa di genitori con problemi psico-fisici sono stati 94, mentre i minori vittima di abusi risultano 32. Da segnalare anche, nella seconda giornata del congresso nazionale di Matera- la serata di solidarietà (concerto coro di voci bianche ), organizzata per la raccolta fondi in favore del reparto di pediatria infantile dell’ospedale Madonna delle Grazie di Matera.

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