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giovedì 31 ottobre 2013

Il WWF sostiene le popolazioni del Pollino contrarie all’impianto

Il WWF condivide e sostiene le motivazioni che hanno portato le amministrazioni comunali di Rotonda e Viggianello a promuovere per il 3 novembre prossimo una grande mobilitazione dei cittadini contro il progetto di riapertura della Centrale del Mercure. Più che legittime sono infatti le preoccupazioni delle amministrazioni, dei cittadini e delle associazioni relative ai danni alla salute ed all’ambiente che il funzionamento della centrale potrà arrecare e più volte richiamate anche dal WWF nelle sedi istituzionali e giudiziarie investite del caso. Né rassicura il recente documento d’intenti sulle misure di compensazione e riequilibrio ambientale per la centrale sottoscritto presso il Ministero dello Sviluppo Economico lo scorso 23 settembre: il documento infatti si presenta generico e privo di contenuti e non è frutto di una reale condivisione con tutte le parti in causa. Come più volte ribadito il progetto attualmente presentato, per dimensionamento, ben 41 MW lordi, caratteristiche impiantistiche e localizzazione, nel cuore del Parco del Pollino, non può essere mitigato o reso compatibile in alcun modo e continua a rappresentare una minaccia per l’ambiente, la salute dei cittadini e per le attività economiche veramente sostenibili dell’area. Soprattutto insospettisce che la sottoscrizione del documento abbia anticipato la decisione del TAR, che tratterà nell’udienza del 15 novembre prossimo il ricorso contro la Centrale presentato da vari soggetti, comprese le amministrazioni comunali di Rotonda e Viggianello, il WWF e l’Ente Parco del Pollino. Per questa ragione il WWF, se ENEL non vorrà cambiare rotta, proseguirà la sua azione di contrasto all’impianto nel nome della tutela dell’ambiente, della salute ed anche del rispetto delle volontà delle popolazioni residenti.

WWF Basilicata

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