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sabato 26 ottobre 2013

CSAIL-INDIGNATI: DA ENI, HANNO FAME? DIAMOGLI LE CASTAGNE

Mentre domani a Calvello, dopo l’ennesimo convegno di studi, la Fondazione Mattei ci allieterà con la Festa della castagna e dei prodotti del sottobosco, sponsorizzata benevolmente dal cane a sei zampe, l’Ufficio Studi Mediobanca ci fa sapere che Eni si conferma regina per fatturato e utili tra le societa' italiane. Nel 2012, pur in presenza di quotazioni del greggio in dollari stazionarie, il gruppo – si può leggere dalle note d’agenzia - ha incrementato il proprio fatturato del 16,1%, rimanendo prima societa' industriale del Paese; Eni e' in vetta alla classifica anche in termini di utili, con 14,6 miliardi di euro nel biennio 2011-2012. E la leadership del gruppo energetico e' confermata anche nei primi sei mesi del 2013. Una notizia che – per Filippo Massaro del Csail-Indignati Lucani - fa “bene” al Paese, ma che fa crescere l’indignazione del popolo del petrolio perché una volta c’era il “detto” : “hanno fame diamogli le brioche”, (Regina Maria Antonietta) oggi diventa “diamogli le castagne”.(Cristiano Re Fondazione Mattei). La realtà è dunque - continua Filippo Massaro - quella che abbiamo indicato da sempre: ci si siede al tavolo permanente gentilmente concesso dal Governo (Ministro Zanonato) per strappare qualche “elemosina” in più dalle compagnie che producono lauti profitti. Se lo stesso Governo – conclude Massaro - invece di minacciare tagli a pensioni e stipendi di pubblici dipendenti ed incrementi di fisco e previdenza a carico dei soliti noti, pensasse solo ad aumentare di 1-2 punti percentuali le entrate fiscali sul carburante alla fonte e non alla pompa, cioè direttamente dagli utili dell’Eni, ci troveremmo con un consistente introito dal quale attingere per le richieste delle comunità di Val d’Agri-Sauro e del resto del territorio regionale.

Filippo Massaro, Csail-Indignati Lucani

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