Pages

Pages - Menu

Pages

domenica 15 settembre 2013

Tribunale di Melfi, Tancredi e Giordano (Ugl) solidali contro la paventata chiusura.

“Posizione di contrarietà dell’Ugl contro la chiusura del Tribunale di Melfi essendo un presidio giudiziario imprescindibile per il territorio. Non tollereremo scippi irrazionali e ingiustificati”. Così il segretario generale Ugl Basilicata, Giovanni Tancredi e il componente della confederazione lucana dell’Ugl, Pino Giordano accolgono immediatamente l’allarme lanciato da tutti coloro che hanno deciso di occupare la sala riunioni della giunta regionale e dopo avere espresso le proprie solidarietà, confermano la posizione di assoluta contrarietà rispetto all’ipotesi, colpito dalla legge di riordino dei tribunali italiani, di soppressione del Tribunale. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare – hanno evidenziato i segretari Ugl – Melfi ha un carico di lavoro nettamente superiore a quello di Potenza, perché serve un territorio più vasto, e, nello stesso tempo, conta su un numero di risorse umane inferiori. Nell’ottica di una razionalizzazione efficace del servizio giudiziario bisognerebbe tenere conto di questi elementi e provare a entrare realmente nel merito delle questioni per risolverle. Ad oggi stiamo assistendo a pasticci senza precedenti, questo riordino, che ogni giorno subisce dietrofront e aggiustamenti, – hanno proseguito Tancredi e Giordano – oltre ad avere pesantemente compromesso la credibilità del Paese, sta annullando seriamente le possibilità per l’economia italiana di potersi riprendere. Anche sul tema giustizia preoccupa il mancato rigore metodologico del governo che ha assunto un atteggiamento poco consono alle istituzioni. Una superficialità che sta indebolendo i territori, rendendoli vulnerabili anche sotto il profilo della sicurezza: il tribunale di Melfi assolve a una funzione pubblica e di collante tra le comunità del territorio. Non acconsentiremo mai a disegni denigratori della nostra identità e, ritenendo che non tutto è perduto, qualcosa per salvare il Palazzo di giustizia di Melfi ancora si può fare. L’Ugl protesta – concludono Tancredi e Giordano – unitamente alla delegazione nel Palazzo della Giunta. La regione Basilicata e il Vulture hanno subito un’ingiustizia, forti sostenitori che alla base della decisione di accorpare il presidio di Melfi ci sia un grosso errore ovvero, quella logica dei numeri che ha fatto da base alla riforma ritenuta illogica ed ingiusta e sulla base della quale, si continua a perpetrare la stessa ingiustizia a danno dei lucani e di una regione grande per territori, priva di infrastrutture e cerniera tra le regioni del sud a più alto tasso di criminalità. Ma che perde ogni giorno un pezzo in più. La popolazione di Melfi ed il suo territorio sono tra i più esposti al pericolo della criminalità e la presenza del super carcere ne è la comprova”.

Nessun commento:

Posta un commento