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sabato 14 settembre 2013

CARCERE DI POTENZA: “rischio igienico-sanitario reparto detentivo”

L’Amministrazione Penitenziaria - Casa Circondariale di Potenza a breve riaprirà il reparto detentivo “denominato” Giudiziario, senza aver provveduto a richiedere un ispezione da parte degli uffici competenti per quanto riguarda l’idoneità dell’igiene e salubrità degli ambienti del reparto detentivo, a dichiararlo è Nicola GENOVESE – Segretario Locale della UILPa Penitenziari: “abbiamo come O.S. già denunciato il tutto con una conferenza stampa tenutasi in data 05.08.2013 nell’occasione della visita sui luoghi di lavoro da parte del Segretario Generale, Eugenio Sarno. Riteniamo che la presenza dei tombini fognari all’interno del padiglione detentivo non rispettano le norme igienico-sanitarie”. Interviene anche il SAPPe (sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria) nella persona del Segreteria Locale della Circondariale di Potenza, Lorenzo GRIPPO: “ dal documento di valutazione rischio elaborato dalla Direzione Casa Circondariale di Potenza ai sensi del D. Lgs n. 81/08, non risulta nulla in merito ai rischi dall’inalazione dei gas che potrebbero fuoriuscire dai pozzetti che non vengono ispezionati da tempo. Si rappresenta che l’impianto fognario del reparto è inutilizzato da circa due anni”. Continuano i Dirigenti Sindacali - si rappresenta che i pozzetti sono
presenti al centro del corridoio dove permanentemente lavora il personale di Polizia Penitenziaria, nonché sui due lati dello stesso corridoio, sono presenti le camere detentive, quindi, a pochi metri di distanza dagli stessi, che potrebbe comportare l’inalazione degli odori delle acque sporche. In detti chiusini confluiscono tutte le acque nere del padiglione di una capienza detentiva di circa 120 posti, cioè, tutte le acque reflue provenienti dalle attività umane in generale, aggravate dalla permanenza in camera dei ristretti per circa 20 ore giornaliere. Genovese e Grippo: “ il reparto è poco areato, riteniamo non a norma l’impianto di fognatura e la relativa canalizzazione sulla rete principale, pertanto, chiediamo all’Amministrazione Penitenziaria di effettuare ogni dovuto controllo di Legge ed ispezioni igieniche–sanitarie da parte degli uffici competenti, per evitare ogni inconveniente di sorta, tenuto conto che un mal funzionamento dell’impianto potrebbe comportare l’inalazione dei gas tossici con grave rischi alla salute degli operatori penitenziari e della stessa popolazione detenuta. Nell’attesa, diffidiamo la Direzione a non riaprire il reparto Giudiziario sino agli esiti delle dovute verifiche ed idoneità degli ambienti, certificati da organi competenti in materia.

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