Domenica 18 agosto, Il Basilijazz, rassegna iniziata a giugno e che terminerà a fine agosto, proporrà un nuovo appuntamento nel suggestivo borgo antico e disabitato di Craco (Mt). Questo festival, che si sposta tra alcuni dei luoghi più incantevoli della Basilicata, da qualche anno non si concentra esclusivamente sul genere jazz, ma stizza l’occhio anche alla musica classica. “Basilijazz for Classic” è l’evento che per la seconda volta viene inserito nel programma del festival jazz della Basilicata e che quest’anno ospiterà un prodigio del pianoforte, Vito Venezia. Musicista Lucano classe ‘88, si è diplomato a soli diciassette anni, sotto la guida del maestro De Filippo, presso il Conservatorio Statale di Musica “E.R. Duni” con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore. Ha preso parte ad oltre trenta concorsi pianistici di rilevanza Nazionale ed Internazionale, raggiungendo in ogni occasione il gradino più alto del podio. Nel giugno 2013, è stato ricevuto dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano presso il Palazzo del Quirinale per la cerimonia di consegna del prestigioso Premio “Giuseppe Sinopoli”. “Secondo me non è tanto un’apertura, quanto un riconciliarsi con quanto ci sia di più profondo nella cultura anche jazzistica – ha affermato il giovane pianista -. La musica è una, al di la dei generi. C’è sempre stato un accostamento tra la musica colta europea e quella jazz, che sanno tutti da dove provenga e dove si sia sviluppata. Quindi è un ritrovare le origini quanto per il jazz, tanto per la musica classica e penso che sia una cosa molto bella. Non è tanto un’apertura quanto un’introspezione di entrambi i generi”. Nel Monastero dei Frati minori, il giovane musicista si esibirà in un concerto dal titolo “De varatio: la ciclicità del sempre nuovo”, nel quale eseguirà i due quaderni della “Brahms Paganini”, “l’opera 109” di Beethoven e la “Rapsodia spagnola” di Liszt. “Il programma partirà da questi due quaderni in cui c’è Brahms prende il famoso tema del ‘Capriccio’ del compositore italiano e lo elabora in forme sempre nuove, sinché come nell’obiettivo della forma variazione, si perderà il contatto con il tema iniziale. La musica deve raggiungere un traguardo, un obiettivo, un culmine, un climax e qui, nella forma della variazione si raggiunge quando ci si allontana il più possibile dal contesto iniziale, ovvero quando si perde la cognizione del punto di partenza”.
Basilijazz: www.basilijazz.it - http://www.facebook.com/Basilijazz
Inizio Spettacoli: 21:30

Nessun commento:
Posta un commento