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giovedì 1 agosto 2013

Al direttore dell'ASM Maglietta non piace la trasparenza, e neanche a quello di Potenza.

E' davvero una vergogna. Le Aziende Sanitarie fanno di tutto per nascondere i loro atti. Lo avevamo segnalato già a Novembre 2012. Da allora nulla è cambiato. Le aziende sanitarie di Basilicata (ASM e ASP), pur essendo obbligate per legge alla pubblicità dei loro atti in quanto enti pubblici, non amano molto che i cittadini siano informati delle loro decisioni. Cercano in tutti i modi di ridurre i tempi di pubblicazione quanto più possibile e, violando la legge, limitano a soli cinque giorni la pubblicazione di tutti gli atti e provvedimenti amministrativi. Basta consultare i loro siti istituzionali oppure leggere le loro delibere o determine adottate. L'articolo 32 comma 1 della legge n. 69 del 18.06.2009 sancisce che "a far data dal 1° gennaio 2010 gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazione e degli enti pubblici obbligati".Una successiva legge, la n. 25 del 26 febbraio 2010 ha prorogato il termine al 1° gennaio del 2011.Le Aziende Sanitarie di Matera e Potenza confondono l'esecutività degli atti pubblicati all'albo con la loro efficacia: infatti la l'articolo 44 della legge della Regione Basilicata n. 39 del 31 ottobre 2001 stabilisce il termine di cinque giorni affinché gli atti diventino esecutivi.Ma anche chi non è esperto capisce che l'esecutività dell'atto è requisito diverso dalla sua efficacia che si realizza solo con la conoscenza legale dello stesso atto.Per esserci la conoscenza legale è necessaria la pubblicazione all'albo pretorio on line rispettando però i tempi di pubblicazione i quali non possono derogare da norme imperative di rango superiore che, anche per i loro atti, non può essere inferiore a quindici giorni consecutivi.Invece per i nostri direttori, contro legge, decidono che quindici giorni sono troppi, meglio cinque. Non si sa mai che uno fa in tempo a scaricarsi dal sito una delibera o una determina. Tutte le altre Aziende Sanitarie d'Italia pubblicano per quindici giorni consecutivi le proprie delibere e determine dirigenziali in ossequio all'art. 32 della legge n. 69. Basta fare una ricerca sul web e vedere che fanno così l'ASL di Brescia, l'ASL CN2 del Piemonte, l'ASL di Sassari e l'elenco diventa lunghissimo. Si capisce che il mancato rispetto delle disposizioni di legge ha comportato e comporta ancora un grave vulnus istituzionale determinato dalla scarsa trasparenza che caratterizza la procedura amministrativa per la formazione degli atti e la loro efficacia. La Regione Basilicata, dai dati consultabili e scaricabili dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ministero per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione, alla voce "Albo Pretorio on-line", risulta essere all'ultimo posto in Italia del grado di copertura dei comuni aventi la sezione albi pretori on-line attiva. Il Presidente della Giunta Regionale e l'Assessore alla Sanità non hanno mai voluto prendere provvedimenti nei confronti delle Aziende Sanitarie di Matera e Potenza per tali inadempimenti. Sulla pagina ufficiale del governo i dati sulla trasparenza nell'ASM (Azienda Sanitaria Materana) 17 parametri su 43 (http://www.magellanopa.it/bussola)

Il Comitato Difesa Ospedale

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