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venerdì 5 luglio 2013
COMUNI RICICLONI
In riferimento al dato che anche i comuni di Banzi, Genzano, Palazzo S. Gervaso, Oppido, Montemilone e Forenza saranno premiati da Legambiente a Roma per l’annuale concorso dei “Comuni ricicloni” avendo raggiunto lusinghiere percentuali del 70%, il Consigliere Regionale PDL Leonardo Giordano, già Commissario Straordinario dell’ATOO 2 Rifiuti di Matera (2009-2010) e sindaco del primo comune ad aver avviato la raccolta differenziata spinta in Basilicata (Montalbano Jonico) ha dichiarato:<< Questa notizia, unitamente alla partenza del 4° comune lucano (Pisticci), non può che farci piacere e gratificarci per gli sforzi profusi da sindaco nel 2007 e da Commissario ATOO Rifiuti di Matera. Restano però delle criticità che la Regione ancora non affronta col piglio energico dovuto: 1) Compensare e premiare i comuni ricicloni per contribuire ad abbattere i costi in più di questo servizio, soprattutto in relazione all’abbandono su suolo pubblico di rifiuti da parte dei cittadini riottosi alla raccolta differenziata. E’ un dato fisiologico e strutturale che, però ripetendosi –sia pure nella misura di poche decine di cittadini- giorno dopo giorno, ha l’effetto di produrre piccole discariche a cielo aperto la cui bonifica rappresenta dei costi per l’amministrazione.2) Vi è poi la cosa più importante: non esistono impianti di compostaggio per il trattamento dell’umido in Basilicata, per cui i comuni si rivolgono fuori regione a costo maggiore. Si autorizzano ampliamenti di discariche, si vogliono autorizzare trasformazioni di cementiere in bruciatori e non si apre ancora un impianto di compostaggio nella Regione che mena vanto sulla tutela dell’ambiente. Nel meta- pontino il “Progetto – Pilota” approvato nel 2004 che doveva essere gestito dalle allora comunità montane e che poi fu assegnato al Comune di Bernalda quale comune capofila giace nei cassetti inattuato in quanto non si è voluto rimodularlo fornendo ai comuni che avevano avviato la differenziata “porta a porta” (Bernalda, Montescaglioso, Policoro e Tursi) almeno le attrezzature e i materiali, quali buste per l’umido e contenitori condominiali o per gli esercizi commerciali. Nel 2010 si decise di concentrare tutte queste risorse su un impianto di compostaggio comprensoriale ma a distanza di tre anni nulla è stato fatto. PREMIAMO I COMUNI VOLENTEROSI come “comuni ricicloni” ma bocciamo la Regione come “regione rifiutone” >>
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