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venerdì 28 giugno 2013

Progetto Renergy - Case study visit Exchange. Giornata conclusiva

L’impianto fotovoltaico dell'Azienda ospedaliera San Carlo di Potenza, i 32 alloggi Ater realizzati già dal 1985 con sistemi solari passivi e il Centro per la creatività di Rionero in Vulture. Sono gli impianti a risparmio energetico del territorio provinciale, realizzati da Società energetica lucana (Sel) e Ater, visitati questa mattina dai partner internazionali nell’ambito della giornata conclusiva di “Case study visit Exchange”, l’evento inserito nel progetto europeo di iniziativa regionale Renergy-Strategie regionali per le Comunità energeticamente consapevoli. I partner hanno dunque avuto l’occasione di toccare con mano quanto ascoltato nella sessione di ieri, durante la quale è stato illustrato, tra le altre buone pratiche, anche il progetto “Scuole ecologiche in scuole sicure” della Provincia di Potenza il cui obiettivo è la realizzazione di una rete di edifici scolastici con impianti certificati, fotovoltaici, eolici, di geotermia e di compostaggio, in linea con gli obiettivi europei di riduzione, entro il 2020, del 20% di Co2, aumento del 20% dell’efficienza energetica e aumento del 20% di energia prodotta da fonti rinnovabili. I numeri del programma sono i seguenti: 70 milioni di euro di investimenti, 63 edifici interessati dagli interventi, 30 laboratori realizzati, 26 macro-interventi appaltati. “Le scuole del futuro – ha affermato il Presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza – devono essere sicure, ecologiche e digitali, come ribadito pochi giorni fa anche nell’ambito dell’iniziativa “Agenda Digitale per l’Europa: il ruolo delle regioni e degli enti locali”. Al loro interno, dove vivono i ragazzi tra i 14 e i 19 anni, va sviluppata la cultura della sostenibilità, per rendere il mondo migliore e non ripetere l’errore, fin qui compiuto, di consumare più risorse di quelle disponibili. Stiamo, dunque, lavorando per fare delle scuole delle “cattedrali civili” e, attraverso il modello “Abitare Basilicata”, intendiamo fare lo stesso per le città, creando nuovi spazi di democrazia e partecipazione. Nel rapporto tra partecipazione e sostenibilità, tra vita e ambiente, risiede infatti la grande scommessa del futuro”. Una scommessa ben sintetizzata dal workshop “un giardino sotto il ponte”, organizzato da Basilicata 1799, WOP-Architettura e Paesaggio e NUR e inserito dalla Provincia di Potenza nel progetto europeo Renergy come buona pratica di riqualificazione urbana sostenibile e a basso impatto. “Con il workshop – hanno spiegato i promotori - si prosegue nell’attenzione e nella cura di tutta la zona sottostante il ponte Musmeci, iniziata con la realizzazione del Giardino in movimento, nell’ambito del Festival Città delle Cento Scale IV edizione. L’intento ora, attraverso la sinergia tra diverse competenze, è quello di analizzare l’area, di curare il “giardino in movimento” già in fase di realizzazione e di progettare in modo partecipativo azioni ed interventi per la seconda fase che si svolgerà il 17 e il 18 luglio 2013 e a cui potranno prendere parte tutti i cittadini interessati”. Questo pomeriggio, a partire dalle 14, nell'aula consiliare della Provincia di Potenza, in piazza Mario Pagano, è prevista l'ultima sessione dei lavori. Dopo l'intervento di Valeria Tempone di Legambiente Basilicata sul progetto "Futurenergy", si terrà una tavola rotonda sui principali aspetti e risultati della conferenza, coordinata dalla ricercatrice del Cnr-Imaa Carmelina Cosmi e dall'esperto della Provincia di Potenza Francesco Scorza. Le conclusioni saranno affidate all'assessore provinciale alle Politiche comunitarie Francesco Pietrantuono e al dirigente alla Pianificazione territoriale e protezione civile della Provincia di Potenza e responsabile del progetto Renergy Alessandro Attolico. I lavori della conferenza, a partire dalle 14, saranno trasmessi in diretta streaming su www.provincia.potenza.it e www.pierolacorazza.it.

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