Presenti all’incontro Lorenzo Iovenitti Presidente Vas Paganica, Dino Lafiosca Presidente Fidas Grassano, Paolo Ettorre Presidente Regionale Fidas Basilicata, Flaviano ZainiP residente Provinciale Vas L’Aquila, Antonio Bronzino Vice Presidente Nazionale Fidas, Aldo Ozino Caligaris Presidente Nazionale Fidas, gli assessori del comune di L’Aquila Lelis Desantis e Alfredo Maroni e Alfonso Morrone Consigliere Comunale di Grassano in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale.Non sono mancati momenti emozionanti soprattutto quando si è voluto ricordare il giorno in cui L’Aquila fu colpita dal tragico evento sismico e pian piano nel ricostruire tutti i momenti di sostegno e solidarietà dato dalla FIDAS fino alla sigla del patto di fratellanza. “ Un gesto sano di pura solidarietà” il commento della senatrice Pezzopane “come sostegno morale e stimolo per una rinascita partendo dai più bisognosi, quelle persone che ogni giorno utilizzano questo prezioso bene, il sangue.
Il sostegno delle Federate FIDAS di tutta Italia - conclude il Presidente Ozino Caligaris – con il dono di un’autoemoteca, ha permesso alla Federata Vas di L’Aquila di riprendere il programma di raccolta sangue, fondamentale per il sostegno al servizio trasfusionale dell’ospedale completamente azzerato, ha dato la possibilità concreta ai donatori abruzzesi di ricostruire la propria rete dei donatori, partendo anche dall’ospitalità a Grassano di ragazzi aquilani già nell’estate 2009, tant’è che oggi a distanza di 4 anni dal sisma la provincia di L’Aquila è ritornata a registrare i numeri di raccolta sangue ai livelli pre terremoto. La mia presenza vuol testimoniare il grande gesto reciproco di solidarietà nell’ottica del sostegno a quanti hanno bisogno”.
Un accoglienza calorosa ed un programma turistico degno di questo nome il Vas Paganica L’Aquila ha riservato alla sezione Fidas Grassano nel rispetto di quell’impegno siglato a Grassano nel mese di giugno 2012, che di seguito riportiamo:
“I due presidenti pro tempore Dino Lafiosca e Lorenzo Iovenitti assumono l’impegno solenne di mantenere contatti tra le Sezioni e i donatori dei due comuni per favorire gli scambi e per sviluppare la migliore collaborazione e vivi sentimenti di amicizia e fraternità; di congiungere i nostri sforzi e i nostri mezzi per concorrere al raggiungimento dell’autosuffcienza nazionale di sangue ed emoderivati che costituisce un obiettivo di progresso, di responsabilità sociale e di impegno civile; di perseguire con determinazione livelli di qualità e sicurezza per la tutela dei donatori e dei trasfusi di impegnarci all'intensificazione di rapporti culturali e sociali con costante riferimento ad una azione comune per la pace, la solidarietà, la donazione”.
Il sostegno delle Federate FIDAS di tutta Italia - conclude il Presidente Ozino Caligaris – con il dono di un’autoemoteca, ha permesso alla Federata Vas di L’Aquila di riprendere il programma di raccolta sangue, fondamentale per il sostegno al servizio trasfusionale dell’ospedale completamente azzerato, ha dato la possibilità concreta ai donatori abruzzesi di ricostruire la propria rete dei donatori, partendo anche dall’ospitalità a Grassano di ragazzi aquilani già nell’estate 2009, tant’è che oggi a distanza di 4 anni dal sisma la provincia di L’Aquila è ritornata a registrare i numeri di raccolta sangue ai livelli pre terremoto. La mia presenza vuol testimoniare il grande gesto reciproco di solidarietà nell’ottica del sostegno a quanti hanno bisogno”.
Un accoglienza calorosa ed un programma turistico degno di questo nome il Vas Paganica L’Aquila ha riservato alla sezione Fidas Grassano nel rispetto di quell’impegno siglato a Grassano nel mese di giugno 2012, che di seguito riportiamo:
“I due presidenti pro tempore Dino Lafiosca e Lorenzo Iovenitti assumono l’impegno solenne di mantenere contatti tra le Sezioni e i donatori dei due comuni per favorire gli scambi e per sviluppare la migliore collaborazione e vivi sentimenti di amicizia e fraternità; di congiungere i nostri sforzi e i nostri mezzi per concorrere al raggiungimento dell’autosuffcienza nazionale di sangue ed emoderivati che costituisce un obiettivo di progresso, di responsabilità sociale e di impegno civile; di perseguire con determinazione livelli di qualità e sicurezza per la tutela dei donatori e dei trasfusi di impegnarci all'intensificazione di rapporti culturali e sociali con costante riferimento ad una azione comune per la pace, la solidarietà, la donazione”.
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