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mercoledì 5 giugno 2013

LA DIEGESI FILMICA LUCANA

E’ in libreria il libro scritto a quattro mani da Salvatore e Leandro Verde (padre e figlio). Sabato 8 giugno, nella sala consiliare del municipio di Tursi, la presentazione al pubblico.
di ANTONIO GRASSO

BASILICATA - Non sempre una pellicola (o anche una serie) riesce a dare l'immagine veritiera, la reale fotografia di un luogo. Tutt'altro. Spesso l'immagine che ne vien fuori risulta sommaria e stereotipata. Specie se - nella realizzazione di un film - si procede per sintesi, facendo leva sul sentito dire, sul classico luogo comune o, addirittura, basandosi su un consolidato clichè. Un po’ quello che è capitato, negli anni, alla Basilicata. Da questa “sfasatura” citazionistica e descrittiva prende spunto il libro dal titolo “La diegesi filmica lucana e l’immagine cliché della Basilicata”, scritto a quattro mani da Salvatore e Leandro Verde (padre e figlio), entrambi con la passione per il cinema. Pubblicato per i tipi della “Giuseppe Laterza Edizioni”, nella collana di saggistica, il volume (pagg. 252 – euro 32) ospita una prefazione di Paride Leporace, attuale direttore della Fondazione “Lucania Film Commission”. E proprio Leporace sottolinea come “sulla Basilicata si è sempre scritto ed indagato poco. E questo non mi sembra questione di poco conto per chi, in termini estremamente documentati, ne affronta alcune domande decisive attraverso un minuzioso lavoro di ricerca”. Gli autori, infatti, “attraverso la settima arte – fa notare sempre Leporace – ragionano su di una regione nei fatti inventata e che sfugge, se non per lenti luoghi comuni, alla conoscenza nazionale”. “La si cita – aggiungono gli autori in un passaggio del libro – in quanto realtà marginale, magari additandola lontana dalla civilizzazione, quasi un dimenticato accidente della cronaca stringente”. Quando, invece, “sarebbe giusto aspettarsi che l’arte ed il cinema siano una specchiera creativa della realtà – spiegano ancora gli autori - esercitando quel ruolo fondamentale consegnato dall’evoluzione umana e riconosciuto dalla storia”. Per questo, gli stessi autori propongono – attraverso la lettura del testo – “un inedito e particolare spunto ludico – critico, ancorché parziale, che scaturisce da una ventina di lungometraggi contenenti, nella varietà produttiva e spettacolare, una curiosa relazione diretta, assai precisa e giammai casuale con la Basilicata”. “Proviamo a comprendere, distinguere e soppesare quale Basilicata (veda e) racconti il medium cinema nel vi(ll)aggio della (post)modernità, attraverso la diegesi filmica” puntualizzano i Verde. Per saperne di più non resta che acquistare il volume (ancor fresco d’inchiostro), recandosi in una qualsiasi libreria italiana (prenotabile, arriva nel giro di 48 ore ndr). Mentre sabato 8 giugno (alle ore 19), nella sala consiliare del municipio di Tursi, alla presenza degli autori e dell’editore, è prevista la presentazione al pubblico.

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