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venerdì 21 giugno 2013

DC: STATI GENERALI LAICATO CATTOLICO

“La presentazione domani a Potenza dell' associazione “Basilicata Impegno Comune”, nel giorno in cui la Chiesa celebra la memoria di San Tommaso Moro Patrono dei Governanti e dei Politici, rilancia la nostra proposta di convocazione degli Stati Generali del Laicato Cattolico e quindi dei singoli cattolici impegnati in politica per la definizione di un progetto all’insegna dei valori della solidarietà, dell’impegno per superare il disagio sociale, dell’eticità e dello sviluppo per l’occupazione”. E’ quanto sostiene il segretario regionale della DC-Libertas Giuseppe Potenza aggiungendo che “dopo la recente nota della Conferenza episcopale lucana, è sicuramente significativa la riflessione che è venuta dal segretario della Cisl Nino Falotico con il richiamo, in questa fase di grande sfiducia e disorientamento valoriale, al messaggio di Papa Francesco che ci indica la strada da battere e ci richiama ad essere servitori del prossimo e del bene comune”.Nel ricordare che “le associazioni sindacali, datoriali, professionali che si richiamano al mondo cattolico sia a livello nazionale che regionale, nei mesi scorsi, hanno messo su un “cartello” con iniziative specifiche”, il segretario della DC insiste sulla “necessità di riprendere quel percorso, nella piena autonomia, per arrivare ad un’idea nuova per la Basilicata sulla quale chiamare tutti al confronto. L’indignazione e la protesta contro gli abusi e la corruzione dilaganti ad opera di tanti esponenti della politica, quello che i Vescovi lucani chiamano “profondo disagio morale” – continua Giuseppe Potenza – vanno trasformati in proposta di cittadinanza attiva a cui dar seguito attraverso un nuovo patto di corresponsabilità tra politica e cittadini, attraverso un dialogo coraggioso tra le varie sensibilità politiche, in particolare su alcune questioni non rinviabili che minano la crescita e lo sviluppo del nostro territorio. 
Noi democratico-cristiani, più volte e da più parti tirati in ballo a conferma dell’attualità del pensiero di don Sturzo-Moro-Colombo – afferma il segretario DC – siamo disponibili a favorire ogni forma di dialogo-confronto per evitare che la frammentazione della presenza dei cattolici in politica continui a produrre innanzitutto marginalità e scarso peso nelle più importanti scelte del futuro delle nostre comunità, a partire dalla scadenza elettorale di metà novembre. L’insegnamento a realizzare la buona politica resta quello dei vescovi lucani: favorire il coinvolgimento di uomini e donne che, motivati da una reale vocazione alla promozione del bene comune e del governo della nostra Regione, possano ispirarsi alle indicazioni consegnateci da Benedetto XVI, il quale parlando di una nuova generazione di cattolici impegnati in politica, traccia in cinque punti il profilo di riferimento: coerenza con la fede professata, rigore morale, capacità di giudizio culturale, competenza professionale, passione di servizio”.

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