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sabato 15 giugno 2013

Con le prime risposte e i primi documenti aumentano i dubbi.

Il Dipartimento Infrastrutture della Regione Basilicata il 20 maggio ha inviato una nota alla stampa dove, in riferimento ai lavori in corso in corrispondenza del Porto degli Argonauti, dice che sono a carico della Nettis (Argonauti) e non della Regione Basilicata e che sono lavori “… che consistono nell’allineamento della spiaggia data a loro in concessione (lato Policoro - sopraflutto) mediante scavo con mezzi meccanici e trasporto nella zona sottoflutto (lato fiume Basento). Gli Argonauti si sono dimostrati disponibili ad accantonare la sabbia e lo stanno facendo in questi giorni a loro spese nell’ambito di lavori che annualmente svolgono per la manutenzione delle aree date a loro in concessione in forza di un’autorizzazione che risale ai tempi della realizzazione del porto stesso.”Successivamente viene resa pubblica la richiesta al sindaco di Pisticci, fatta sempre dal Dipartimento Infrastrutture, della revoca dell’ordinanza 97/2008 del divieto di transito, sulla strada comunale denominata degli Aranci, ai mezzi con peso superiore a 7,5 t.Revoca che viene celermente concessa dal vice sindaco di Pisticci. I dubbi però, anche dopo la nota del 20 maggio e la richiesta di revoca del 7 maggio, restano perché dalla planimetria allegata all’Atto di concessione demaniale marittima per la realizzazione del Porto degli Argonauti, stipulato tra la Regione Basilicata e la Nettis Resort il 30 marzo 2004, si evince che il ripascimento deve essere effettuato sia in zona sottoflutto che in zona sopraflutto (forse unico caso mondiale) e che l’unica zona dove non è previsto nessun intervento è la zona dove si sta accumulando la sabbia e cioè tra il pennello del porto e la foce del fiume Basento.

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