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sabato 11 maggio 2013

DE VINCENSIS: 15 GIORNI PER LA CANCELLAZIONE DELL’AUMENTO DEL CANONE IRRIGUO

Quello che è emerso dall’incontro di Venerdì scorso nella casa comunale di Montalbano Jonico è un forte impegno da parte dell’assessore Nicola Benedetto a sospendere e fare tutto il possibile per cancellare l’aumento del canone irriguo, ma i sindaci dei comuni interessati presenti chiedono misure concrete. “Al momento la delibera è sospesa – ha spiegato il Sindaco di Montalbano Vincenzo Devincenzis – anche se qui nel mio comune riteniamo che ci sia bisogno di una nuova delibera da parte della Regione Basilicata per annullare quella precedente, in modo da certificare il tutto”. Una situazione complessa in quanto al momento la Regione ha chiesto un chiarimento sulla vicenda al Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto. “Il Consorzio però sta andando avanti – spiega Devincenzis – in quanto l’aumento del canone irriguo è già applicato in alcune situazioni particolari, come il recupero della morosità e sui terreni fittavoli, che non essendo proprietari dei terreni, e quindi non dando una garanzia al Consorzio devono pagare anticipatamente”.
In altre parole la situazione è quella in cui c’è una delibera sospesa, ma sul cui futuro non ci sono certezze. Insieme al Sindaco di Montalbano Jonico Devincenzis erano presenti i Sindaci di Policoro e Grassano, l’Assessore competente di Irsina, i Consiglieri Comunali di Montescaglioso Zito e Zaccaro, quelli di opposizione di Scanzano Jonico Ripoli e Lerose, i Consiglieri Provinciali Donato Pierro ed Antonio Stigliano e il Consigliere Regionale Leonardo Giordano.
Il carico preso dall’Assessore Benedetto è quello di impegnarsi a verificare la possibilità di cancellare l’aumento e per questo si è preso qualche giorno di tempo per vedere se sia possibile “Noi – ha concluso Devincenzis – siamo disponibili a dare 15 giorni di tempo per la sua cancellazione, poi torneremo alla carica e investiremo della questione il Presidente De Filippo, il problema è che noi abbiamo bisogno di certezze. C’è infatti un ricorso firmato da 250 agricoltori e abbiamo 60 giorni di tempo per andare in giudizio al TAR. “NON POSSIAMO PIÙ ASPETTARE E LA REGIONE DEVE TROVARE NOVE MILIONI DI EURO SUBITO”.

Vincenzo DEVINCENZIS

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