Il presente comunicato stampa viene diffuso dalla ESPER in risposta alle assurde denigrazioni che sono state scritte a danno dell’Ente dal sig. Ottavio Frammartino nel suo blog. Ci riferiamo innanzitutto al passaggio in cui afferma che “Tra le curiosità ci salta agli occhi che l’Esper è la stessa società che ha predisposto per il Comune di Altamura il progetto di gestione integrata del servizio di igiene urbana candidato ad un finanziamento alla regione puglia , e pensare al comune di Altamura senza pensare all’influenza che ha li il patron della Tradeco e come pensare che Policoro è la città più pulita della Basilicata, pura coincidenza nulla più, ma circostanza che fanno pensare.” Considerando anche solo questa vile insinuazione si motiverebbe già la nostra decisione di querelare il Sig. Frammartino anche perché lo stesso, così ben informato su quanto è accaduto ad Altamura, non può non sapere che quel Comune ha scelto la ESPER proprio perché era l’unica società di ingegneria che, grazie al codice etico a cui aderiscono tutti i tecnici e collaboratori della ESPER, poteva garantire che non avrebbe mai potuto accettare alcuna consulenza da parte di soggetti privati operanti nel settore della raccolta e gestione dei rifiuti. Il Comune di Altamura aveva infatti avviato un contenzioso con richiesta di danni alla TRADECO ed ha quindi preferito individuare un partner tecnico che non potesse essere in alcun modo tentato dalle profferte di collaborazioni con cui spesso si cerca di influenzare l’esito degli accertamenti tecnici e/o la redazione degli atti di gara. La ESPER non si è però distinta solo per essere l’unica società di ingegneria in Italia che si è dotata di un codice etico così rigoroso ma è stata anche l’unica società in cui, uno dei soci fondatori, ha avuto il coraggio di denunciare alla magistratura il tentativo di corruzione operato nei suoi confronti da una azienda del settore che ha indotto la trasmissione Report a sceglierlo come primo esempio della rubrica “C’è chi dice no”. Le accuse di Frammartino appaiono ancor più gravi ed assurde se si considera che il nostro Direttore tecnico, che svolge funzione di DEC, non ha certo mostrato nessuna benevolenza nei confronti della Tradeco evidenziando un ipotesi di reato di “grave frode”. ai danni dell’amministrazione e computando “una detrazione in via provvisoria di oltre 96 mila euro su un totale di 141 mila euro” sul canone mensile.Nel cumulo di menzogne messe insieme dal Sig. Frammartino spicca anche l’affermazione secondo cui l’Assessore all’Ambiente del Comune di Ponte delle Alpi “Orzes non solo è un politico dalle buone pratiche ma anche socio di una società ESPER”. Se lo stesso avesse verificato con una semplice visura camerale quanto affermava avrebbe evitato le conseguenze della querela con richiesta danni per diffamazione poiché chiunque può verificare che Ezio Orzes non è (e non è mai stato in precedenza) socio della ESPER.
Il sig. Frammartino arriva però perfino ad ipotizzare che la stima di circa 2,4 milioni di euro del costo di un nuovo servizio veramente all’altezza delle legittime aspettative dei cittadini di Policoro sia stata forse indotto dall’esigenza della ESPER di gonfiare i costi a beneficio di alcune aziende pronte ad aggiudicarsi il nuovo e secondo lui lucroso appalto. Il sig. Frammartino dovrebbe però sapere che nel 2011, cioè prima che venisse avviato il nuovo appalto predisposto dalla precedente amministrazione comunale senza il supporto tecnico della Esper e vinto dalla Tradeco, il Comune spendeva circa 2,486 milioni di euro di cui solo il 69 % veniva coperto con gli introiti della TARSU. Quindi il computo metrico dei costi derivanti dall’adozione delle migliori metodologie di raccolta attualmente disponibili (che comprende anche il passaggio alla tariffazione puntuale per premiare i cittadini che si impegneranno di più nella RD) determina in effetti una riduzione dei costi sostenuti dal Comune fino al 2011 e non certo un aumento. Il software brevettato dalla ESPER per la determinazione dei suddetti costi viene utilizzato anche dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), che ha scelto tale software perché ne ha verificato la correttezza ed affidabilità.
Come pure non è un caso se proprio il Comune di Capannori (che ha introdotto per primo la strategia “Rifiuti zero” in Italia) ha affidato un incarico di ben 27.000 euro proprio alla ESPER per progettare il nuovo servizio di tariffazione puntuale e raggiungere quasi il 90 % di RD (risparmiando così circa 200.000 euro all’anno) senza alcuna procedura di evidenza pubblica (esattamente come Policoro) ma scegliendo solo in base al curriculum ed ai risultati ottenuti dalla ESPER in precedenza. Abbiamo infine constatato che secondo il Sig. Frammartino, se Policoro si ispira troppo all’azione di questi esempi virtuosi (scegliendo, con le stesse procedure utilizzate a Capannori, lo stesso partner tecnico senza farsi suggerire dal Frammartino dei professionisti “altrettanto bravi e qualcuno anche qualificato con tanto di curriculum sia come ricercatore che come docente universitario”) compie un atto gravissimo operando “con superficialità al di fuori della legittimità degli atti”. Confidiamo però che a breve il Sig. Frammartino grazie alla querela della ESPER per il cumulo di falsità che ha diffuso, potrà scoprire che la normativa di settore consente ai Comuni di affidare incarichi senza procedura di evidenza pubblica purché l’importo sia inferiore ai 40.000 euro. Vogliamo infine evidenziare che saremo però sempre grati a chi, vivendo o lavorando nel territorio policorese, vorrà avanzare dubbi o analisi critiche facendo così emergere altre idee e soluzioni, senz’altro possibili ed auspicabili, di ulteriore ottimizzazione dell’azione condotta dal nostro ente a Policoro.
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