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mercoledì 6 marzo 2013

ORA L'IMPERATIVO E' “FARE”


All'indomani dei risultati elettorali, appare evidente che la voglia di cambiamento pervade la nostra società. Il grido di dolore di una società mortificata nella sua essenza, nella sua umanità, non può più rimanere inascoltato. 
Ritengo che Sinistra Ecologia e Libertà da sempre caratterizzatasi per una politica che mette al centro della sua agenda “L'UOMO” lottando contro le ingiustizie ed i soprusi, non può sottrarsi in questo momento così difficile e particolare dall'indicare la rotta da seguire anche nella nostra città.
Credo vada approntato un concreto programma di fine legislatura che completi interventi già in itinere e che disegni una prospettiva per il futuro: 
Gestione parchi urbani Delocalizzazione del mercato 
Riqualificazione rioni periferici 
Riqualificazione della viabilità e del decoro urbano 
Nuovo bando (ormai prossimo alla scadenza) per la gestione degli asili nido 
Mettere in atto gli indirizzi dati sulla gestione dei parcheggi e degli impianti sportivi 
Estensione della raccolta differenziata alle zone non coperte dal servizio 
Recupero oneri derivanti dal patrimonio immobiliare comunale 
Politiche di risparmio energetico 
Questi a mio avviso sono punti prioritari e sicuramente non difficili da realizzare. 
Ci sono poi nella agenda politica, punti che richiedono per la loro realizzazione tempi più lunghi, ovviamente penso alla cantierizzazione di tutti quei progetti finanziati con i PISUS ed altri strumenti comunitari, penso al percorso per la candidatura della Città di Matera a capitale della cultura 2019, quale occasione storica per ricollocare la Città in un inedito scenario di sviluppo internazionale come fu con l'ingresso nell'UNESCO. 
Inoltre bisogna completare il lavoro svolto sinora per dotare la Città di un piano Strategico e di un Regolamento Urbanistico. 
Una attenzione particolare invece, deve essere rivolta a quello che è il patrimonio mondiale dell' UNESCO che tutti ci invidiano, per dare concretezza alla imminente approvazione del piano di gestione , attraverso un coinvolgimento partecipato della intera comunità e dei portatori di interessi diffusi. 
In conclusione, l'auspicio è che si possa dare un nuovo slancio alla azione politico-amministrativa per riconnettere sentimentalmente le classi dirigenti della Città ad una domanda di cambiamento e di progresso.

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