Lo ha dichiarato Piero Lacorazza, presidente della Provincia di Potenza e dell’Upi Basilicata, partecipando questa mattina a Roma al consiglio direttivo dell’Upi nazionale e alla manifestazione indetta dall’ Anci (Associazione nazionale comuni italiani) per chiedere al Governo di sbloccare risorse del Patto. “L’apertura dell’Europa, la manifestazione odierna dei sindaci, le richieste dell’Unione delle Province e delle Regioni e le ragioni espresse dal mondo economico – ha continuato - devono essere tenute insieme per sfondare il muro costituito da alcune rigidità, causa di crisi e difficoltà in particolare per il settore delle costruzioni e per tutto il mondo produttivo, professionale e del lavoro ad esso collegato, tra quelli che paga il prezzo più alto dell’attuale congiuntura economica negativa. E’ il momento, inoltre, di far valere le ragioni della Basilicata. Se il governo attuale, e nel più breve tempo possibile quello futuro, dovrà costruire provvedimenti legislativi in grado di sbloccare i debiti delle amministrazioni verso le imprese, appare altresì evidente come sia opportuno prendere in considerazione la decisione della Conferenza delle Regioni, ovvero quella di escludere dal Patto le risorse per la costruzione post-terremoto. Proponiamo inoltre al Governo, come più volte ribadito, di escludere dai vincoli del Patto le royalty del petrolio, in quanto risorse di compensazione per i rischi ambientali determinati dalle attività estrattive. Ciò anche alla luce del decreto legislativo 192/2012 (in vigore da gennaio 2013) che recepisce la direttiva comunitaria 2011/7/UE sui ritardi di versamenti obbligando le PA a coprire le prestazioni ottenute entro il limite massimo di 30 giorni”. “Infine – ha concluso Lacorazza - non è da sottovalutare anche l'entità dei tagli agli enti locali che stanno creando grandi difficoltà per garantire servizi ai cittadini e per l'economia del territorio”.
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giovedì 21 marzo 2013
Lacorazza: insieme per alleggerire il Patto di stabilità
Lo ha dichiarato Piero Lacorazza, presidente della Provincia di Potenza e dell’Upi Basilicata, partecipando questa mattina a Roma al consiglio direttivo dell’Upi nazionale e alla manifestazione indetta dall’ Anci (Associazione nazionale comuni italiani) per chiedere al Governo di sbloccare risorse del Patto. “L’apertura dell’Europa, la manifestazione odierna dei sindaci, le richieste dell’Unione delle Province e delle Regioni e le ragioni espresse dal mondo economico – ha continuato - devono essere tenute insieme per sfondare il muro costituito da alcune rigidità, causa di crisi e difficoltà in particolare per il settore delle costruzioni e per tutto il mondo produttivo, professionale e del lavoro ad esso collegato, tra quelli che paga il prezzo più alto dell’attuale congiuntura economica negativa. E’ il momento, inoltre, di far valere le ragioni della Basilicata. Se il governo attuale, e nel più breve tempo possibile quello futuro, dovrà costruire provvedimenti legislativi in grado di sbloccare i debiti delle amministrazioni verso le imprese, appare altresì evidente come sia opportuno prendere in considerazione la decisione della Conferenza delle Regioni, ovvero quella di escludere dal Patto le risorse per la costruzione post-terremoto. Proponiamo inoltre al Governo, come più volte ribadito, di escludere dai vincoli del Patto le royalty del petrolio, in quanto risorse di compensazione per i rischi ambientali determinati dalle attività estrattive. Ciò anche alla luce del decreto legislativo 192/2012 (in vigore da gennaio 2013) che recepisce la direttiva comunitaria 2011/7/UE sui ritardi di versamenti obbligando le PA a coprire le prestazioni ottenute entro il limite massimo di 30 giorni”. “Infine – ha concluso Lacorazza - non è da sottovalutare anche l'entità dei tagli agli enti locali che stanno creando grandi difficoltà per garantire servizi ai cittadini e per l'economia del territorio”.
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