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| Newsletter n°110 del 29 marzo 2013 |
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| La
tv come pietra divelta che scopre un mondo risorto |
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Cari Amici, buona Pasqua, ne abbiamo bisogno. Ne ha bisogno il mondo, il
Centrafrica in particolare, la Nigeria e il Medio Oriente. Ne ha bisogno
l'Italia, per risorgere almeno un po'. Ne ha bisogno la Chiesa che in Papa
Francesco ha ricevuto in anticipo dal Signore il dono pasquale più affascinante
e inatteso. Buona Pasqua a Benedetto XVI, indimenticato nocchiero della barca di
Pietro, ora a riposo: che il ritmo nuovo delle sue giornate lo gratifichi e lo
rinfranchi. Buona Pasqua a tutti i nostri telespettatori, che sono privilegiati
interlocutori: noi esistiamo e ci agitiamo per loro, per soddisfarli il più
possibile. Molti di nuovi se ne sono aggiunti in queste ultime settimane, e in
genere ammettono di aver fatto una scoperta avvincente. Deo gratias. Speriamo
che il giro si allarghi ancora, che il servizio che stiamo mettendo in piedi
tutti i giorni raggiunga il suo vero scopo: non abbiamo interessi economici da
vantare o far valere, abbiamo sol o la gioia di poter essere utili. Di
rispondere agli appelli di quelle persone che appartengono alle periferie del
mondo. Un'espressione che ha cominciato a divenirci familiare con il nuovo Papa:
solo nell'omelia della Messa del Crisma di ieri, giovedì santo, le ha menzionate
cinque volte. Sono state per decenni il suo mondo, il suo ambiente, il suo
assillo: non lo devono diventare automaticamente o per ruffianeria anche il
nostro. È piuttosto per ragionamento che desideriamo arrivarci perché forse il
nuovo Papa con quella espressione vuol riferirsi alla gente semplice e negletta
di cui noi, nel nostro piccolo, abbiamo parlato decine di volte, scoprendola
viva, vitale, con una sua personalità, dei suoi gusti. E per questa tenuta
lontano. Sono i cittadini che non contano, eppure per altri versi e con altri
occhi contano e come moltissimo: sono i nostri privilegiati. Posso dirvi una mia
impressione? Che questa nostra tv, piccola esperienza nell'immenso c ampo
dell'emittenza, grazie al metodo faccia a faccia, dell'interferenza continua,
delle ottomila telefonate alla settimana, è diventata come una pietra divelta
che ha scoperchiato un mondo che c'era ma non si voleva far esistere. Buona
Pasqua, amici. Buona Pasqua a ciascuno, a ciascuna, senza trascurare alcuno. Con
un abbraccio.
Dino
Boffo
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| Il 30 marzo, sempre in diretta dalla Basilica
Vaticana, a partire dalle ore 20.30 verrà trasmessa in
collaborazione con il Centro televisivo vaticano la Veglia Pasquale nella Notte
Santa mentre il 31 marzo a partire dalle 10.15
la Santa Messa di Pasqua e la Benedizione Urbi et Orbi. Lunedì
1° aprile alle ore 12.00 andrà in onda la recita del
Regina Coeli di Papa Francesco. Tv2000 è visibile sul canale 28
del digitale terrestre, 142 Sky e in streaming su www.tv2000.it. |
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