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mercoledì 6 marzo 2013

DC: NUOVISMO E CAMBIAMENTO NON SIGNIFICANO SCELTA OBBLIGATA DI GIUNTA DI ESTERNI

“Almeno questa volta condivido le valutazioni, decisamente coraggiose e “fuori dal coro”, espresse dall’assessore Marcello Pittella del Pd: il nuovismo non può significare una giunta di esterni, giovani o magari con i nomi che circolano e che hanno segnato già più stagioni turistiche o economiche che siano e piuttosto avanti d’età”: è quanto sostiene il segretario regionale della DC-Libertas Giuseppe Potenza.“Senza ricorrere al diritto di primogenitura ma – continua – già prima delle elezioni politiche abbiamo sostenuto questa tesi, vale a dire, che chi ha ottenuto il maggiore consenso dei cittadini, misurato democraticamente con le preferenze, per fortuna in vigore con le regionali 2010, deve essere messo alla prova di governo e di responsabilità. Rincorrere Grillo sul terreno del giovanilismo potrebbe produrre un nuovo passo falso dopo la stagione degli assessori tecnici che non ha dato i risultati sperati (tanto meno in termini di risparmio della spesa pubblica). Guai se il Governatore per procedere alla ricomposizione della giunta – afferma il segretario della DC – facesse ricorso a una sorta di autocandidature inviate via web o comunque alla lettura sempre in rete di curricula professionali. Io la penso come il politologo bielorusso Molozov che nel libro “L’ingenuità della Rete” mette in guardia dal rischio di scambiare per democrazia la pratica oscura del leader del Movimento 5 Stelle che con il rifiuto della cravatta in Parlamento mette in discussione le regole parlamentari ed istituzionali. 
E’ il momento di raccogliere l’indicazione che è venuta anche dal voto dei lucani senza per questo stravolgere le regole della democrazia che – dice Potenza – hanno ancora nei partiti, fino a prova contraria, un’espressione di libera partecipazione dei cittadini. La giunta di esterni di “belle promesse ed aspettative” sarebbe invece un duro colpo a qualsiasi tentativo di rifondare i partiti e di adeguarne l’iniziativa per rispondere in maniera più efficace alle domande della gente. Né avrebbe senso sganciare la nuova giunta regionale da quella riforma attesa dall’inizio della legislatura che riguarda enti, strutture, aziende, società di gestione in troppi casi affidati, questa volta sì impropriamente, a politici. Come sollecita lo stesso assessore Pittella, infine, è ora di procedere ad un dimagrimento delle giunte comunale e provinciale di Potenza e ad affermare, ad ogni livello, i principi di trasparenza, sobrietà e meritocrazia”.

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