Con un comunicato stampa diffuso qualche giorno fa, Vincenzo Ruggiero, candidato alla Camera dei Deputati con la Destra di Storace, ha chiesto pubblicamente “l’immediata sospensione dell’estrazione petrolifera in Basilicata”. Questo “fino a quando non saranno rispettati gli accordi tra Eni e Regione Basilicata, stipulati il 18 novembre 1998, che riguardano il totale delle royalties sul petrolio estratto”.
Ricorda il problema ambientale: "Le attività di estrazione petrolifera ricadono, principalmente, nell’area della Valle dell’Agri che ospita, al suo interno, alcune delle sorgenti più rilevanti dell’intero territorio regionale, nonché invasi (Pertusillo) dai quali dipende l’approvvigionamento idrico della Basilicata e della Puglia per un totale di 4.5 milioni di persone nonché di grosse aree coltivate come la piana del Metapontino”. Inoltre, l’ex consigliere regionale chiede “il rispetto e l’osservanza della legge regionale 12/99 la quale prevede la diffusione di una serie di informazioni sull’attività petrolifera ed in particolare: la pubblicazione con cadenza semestrale, sui quotidiani regionali, dei dati complessivi relativi all’impatto ambientale (aria, acqua, ecc.); al numero degli occupati diretti ed indiretti, al prelievo giornaliero dei barili estratti ed al totale delle royalties sul petrolio estratto.”
Sono in totale dodici i punti elencati da Ruggiero per invitare l’Eni e la Regione Basilicata al rispetto degli accordi; tra le tante cose chiede di “realizzare a spese di ENI, per un importo di 10 miliardi, un sistema di monitoraggio ambientale, il cui progetto doveva essere realizzato entro il 31 dicembre 2000”.

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