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giovedì 21 febbraio 2013

SENATO DELLA REPUBBLICA

“Le banche continuano a chiedere il rientro dei fidi e contribuiscono ad aggravare la crisi dell'economia reale. Malgrado l’iniezione di 1.000 md di euro di liquidità della BCE, ancora oggi un’impresa su tre non riesce ad ottenere il credito richiesto. C'è una insopportabile disparità tra le condizioni ed i costi di accesso al credito da parte delle imprese italiane rispetto alle imprese concorrenti di altri paesi europei. Se un’impresa tedesca paga il 2,2 % di tasso di interesse, quella italiana almeno il 4,5%”. Lo ha dichiarato il senatore Cosimo Latronico, capolista del Pdl alla Camera in Basilicata, commentando la visita dell’on.Antonio Tajani, vice presidente Commissione Europea e Commissario Europeo per l’Industria e l’Imprenditoria. “In questo contesto di difficile accesso al credito per il sistema imprenditoriale italiano si inserisce l'altra allarmante questione del ritardo dei pagamenti della pubblica amministrazione. La Commissione europea per porre rimedio ha emanato un’apposita direttiva. In Basilicata sui bilanci pubblici (Regione, enti locali, etc) pesa un debito commerciale di più di 2 md di euro. La pubblica amministrazione e' diventata il peggiore pagatore delle imprese rompendo quel patto etico che consiste in un rapporto fiduciario tra Stato, imprese e cittadini. Chiudere non per debiti, ma per crediti e' una enormità che il sistema produttivo italiano deve superare se si vogliono aiutare la crescita e lo sviluppo”.

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