Con l’approvazione della relazione che facilita l’accesso al credito per le PMI, sancita ieri nella Plenaria di Strasburgo, si è voluto porre l’attenzione sulla necessità delle piccole e medie imprese di prestiti su misura per le proprie esigenze, di forme alternative di venture capital, di regole più chiare nella collaborazione con i finanziatori e pagamenti più rapidi dalle altre aziende.
“Ci sono più di 23 milioni di piccole e medie imprese in Europa - spiega l’On. Patriciello - ognuna delle quali ha avuto effetti disastrosi dalla crisi economica e sociale che stiamo vivendo. Le diverse PMI, che compongono il tessuto industriale italiano ed europeo, hanno bisogno di regole chiare per i finanziamenti e per l'accesso ai prestiti bancari”. Avendo le piccole imprese più difficoltà rispetto ad altri operatori economici a ricevere finanziamenti, per l’europarlamentare, in linea con i suoi colleghi, “é necessario chiedere alle banche che per superare la crisi ricevono aiuti di Stato o il sostegno della Banca centrale europea, di erogare prestiti su misura delle necessità delle piccole e medie imprese.
Ancor prima di questa votazione - precisa l’Eurodeputato - mi ero attivato presso la Commissione Europea, evidenziando con un’interrogazione parlamentare, la necessità di collegare gli aiuti ricevuti dalle banche ad una maggiore facilità di credito verso le PMI ed i privati. Gli istituti finanziari, inoltre, dovrebbero anche sforzarsi di comunicare con gli imprenditori ed attenersi a regole più chiare nell’uso delle garanzie, nei rimborsi anticipati e nelle possibili sanzioni. In effetti, regole chiare ed un maggiore scambio d'informazioni con i finanziatori, per esempio sulla posizione finanziaria del creditore o le possibilità per il debitore di rimborsare il prestito in anticipo, ridurrebbero le incertezze di entrambi i lati”.
Infine, data l’enorme difficoltà delle PMI all’accesso dei finanziamenti, è di fondamentale importanza l'attuazione della direttiva UE sui ritardi dei pagamenti. “In questo modo - chiosa l’on. Patriciello - si potrà richiedere il pagamento degli interessi sui pagamenti effettuati con più di 30 giorni di ritardo”.
Bruxelles, 06 febbraio 2013 Ufficio Stampa On. Aldo Patriciello
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