Ciò avviene nonostante le incertezze e le lungaggini applicative della legge di riforma del 1999, diretta a consolidare il loro carattere di alta formazione, e nonostante gli insensati tagli alla spesa pubblica statale che ne hanno ridotto i finanziamenti ad 1/3 rispetto a 5 anni fa. E' questo il quadro emerso dall'incontro odierno tenutosi a Matera, organizzato dai sindacati, dal quale proviene una giusta e condivisibile sollecitazione alla Regione Basilicata, peraltro accolata dall'Assessore Viti. La Regione può e deve intervenire nei prossimi mesi su più piani: legislativamente, inserendo i conservatori tra gli istituti di alta formazione nella legge regionale sull'università;
sul versante del diritto allo studio dando piena dignità agli studenti dei conservatori; sul piano della ricerca sostenendo progetti anche in relazione a eventi importanti come l'anniversario della morte di Gesualdo da Venosa; favorendo l'ospitalità culturale internazionale , con particolare attenzione alla domanda di formazione che viene dai paesi del mediterraneo; concordando soluzioni che, a livello di logistica, possano favorire la diversificazione e l'incremento dell'offerta formativa; sostenendo iniziative per la formazione del gusto e della sensibilità musicale sul terittorio..Tutto questo può e deve avvenire in una prospettiva pluriennale, anche in relazione al nuovo sessennio di programmazione comunitaria, per dare certezze ad un settore fondamentale della cultura.
Vincenzo SantochiricoConsigliere Regionale

Nessun commento:
Posta un commento