A dieci giorni dal voto per il rinnovo del parlamento italiano sempre più spesso si sente parlare, da parte delle maggiori coalizioni, di voto utile. Ma perché si parla di voto utile e cosa significa? Le coalizioni che fanno capo al PD e al PDL hanno intensificato la richiesta di voto utile verso quegli elettori che non voterebbero per la loro coalizione. La motivazione che giustifica questa richiesta è che altrimenti si farebbe il gioco della coalizione di Bersani o viceversa di quella di Berlusconi. In cambio della richiesta di voto non si portano i programmi, le cose da fare, da cambiare, da rinnovare ma solamente la paura dell’altro.
Ad analizzare gli ultimi 15 anni della politica italiana abbiamo assistito a livello nazionale a politiche fatte su misura per i grandi capitalisti, per i banchieri, per i grandi affaristi e sempre più a una stretta sui ceti più deboli, sulla classe operaia sui pensionati sui lavoratori a reddito fisso, sulle piccole e medie imprese, sugli artigiani. Spesso questi ultimi strangolati da una stretta creditizia che non ha conosciuto precedenti. Mai una politica seria che riducesse i privilegi della casta, gli sprechi nella pubblica amministrazione, che combattesse seriamente la corruzione.
Mentre si chiedevano sempre più sacrifici alle classi meno abbienti e i vari leader andavano tutti i giorni in televisione per informarci che eravamo sull’orlo del baratro non ci dicevano e non ci dicono mai chi ci ha portato in questa situazione, chi ci ha ( S)governato in questi anni, chi sono i corrotti che sedevano in parlamento.
Non ci dicevano e non ci dicono, mentre si chiedevano e si chiedono sacrifici alle persone per bene come mai la casta non si toccava e non si tocca. Non si riducevano il numero dei parlamentari, i loro stipendi ( i più alti d’Europa). Non si toccavano e non si toccano i loro privilegi.
Perché allora oggi chi ha deciso di non votare per uno dei due schieramenti principali dovrebbe ripensarci e dare un voto utile. Utile per chi?
Moltissimi sono stanchi di questa politica che ha guardato agli interessi e non al bene comune e per questo hanno deciso di votare per altri gruppi e soprattutto per il movimento 5 Stelle e per questo lo vorrebbero demonizzare e li tacciano di antipolitica.
La vera antipolitica sono gli inquisiti in parlamento, i corrotti, gli evasori, i privilegi della casta, le disparità tra le varie categorie, i sacrifici a senso unico scaricati da sempre sulle classi lavoratrici, sui pensionati e sulla riduzione dei servizi per i meno abbienti.
Il vero voto utile per queste elezioni è quello che miri a rompere un sistema di potere creato a misura per la casta.
Per venire alla nostra regione: perché si dovrebbe votare ancora per il sistema di potere del centrosinistra? Un sistema clientelare che si nutre delle briciole elargite ai tanti bisogni spesso facendo passare i diritti per favori. Un sistema spartitorio che ha occupato tutto quanto era possibile occupare e spartirsi. Un sistema di potere, per una regione ricca, che anziché creare benessere ha creato mobilità, disoccupazione, emigrazione, povertà.
Un sistema che invece di creare sevizi sui territori ha chiuso gli ospedali e ha ridotto i finanziamenti per i servizi indispensabili.
Perché bisognerebbe votare per il centrodestra che si è assolutamente fatto assorbire dalle logiche spartitorie del sistema di potere? Centrodestra che non è riuscito a creare neanche l’ombra di un’alternativa che pure sarebbe stata salutare per la nostra regione.
Tutti d’accordo nello spartirsi enti e consigli di amministrazioni, tutti d’accordo, maggioranza ed opposizione, nel respingere la proposta di legge “ Zero privilegi” che voleva ridurre i privilegi della casta lucana.
Per tutto questo, per rompere il sistema di potere in Italia e in Basilicata, che maggioranza ed opposizione hanno creato, e avere, poi, la possibilità di cambiare veramente c’è un solo VOTO UTILE ed è il voto dato al movimento 5 Stelle di Grillo.
Giovanni Mastronardi (Lista dei Cittadini)

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