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venerdì 1 febbraio 2013

FIAT: DI LUCA (RC), MARCHIONNE SU POMIGLIANO NON PENSI AD ULTERIORI SCORCIATOIE

Dopo le dichiarazioni di Marchionne circa la “soluzione dei 19 esuberi”, si rincorrono voci di un possibile ulteriore cambio di strategia del management che riguarderebbero non solo i 19, tra cui il sottoscritto, ma i circa 2000 lavoratori ancora in CIGS da oltre tre anni, compresi i lavoratori dell’indotto principale campano della EX Ergom oggi PC&MA e il lavoratori del polo logistico di Nola”. Dichiara in una nota Antonio Di Luca, capolista di Rivoluzione Civile alla Camera dei Deputati. “L’accordo consisterebbe nella cessazione delle attività della neonata Newco FIP ( Fabbrica Italia Pomigliano) ed il ritorno di tutti i lavoratori nella FGA ( Fiat Group Automobiles), ramo dato per defunto il 14 luglio prossimo. Una situazione del genere, se confermata, rappresenterebbe l’ennesimo fallimento della strategia del gruppo Fiat che si avvale dei soliti sindacati complici ed uno stato inerte per sostenere questo ennesimo cambio societario, nato per ridurre i livelli occupazionali, nascondere le reiterate discriminazioni sindacali verso la Fiom e ridimensionare ulteriormente l’Automotive in Campania e nell’intero paese. L'azienda deve spiegare perché non assume tutti i lavoratori in FIP, e attraverso un contratto di solidarietà garantire il legame aziendale e un’ equa redistribuzione di CIG e lavoro per tutti? Chi non comprende la gravità di questo stato di cose non fa il bene del nostro paese e commette un errore politico grave”, prosegue Di Luca. “Con la Fiom e con le diverse anime che compongono Rivoluzione Civile abbiamo sempre lottato con coerenza per contrastare la progressiva fuga di Marchionne dall’Italia e per affermare in tutto il gruppo Fiat la democrazia e la civiltà del Diritto che sono oggi continuamente violati e negati”.

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