Nicola Benedetto, capolista CD (Centro Democratico) al Senato
“Se finora la campagna elettorale, specie sui mass-media televisivi, è stata contraddistinta da molte polemiche, proposte e promesse improbabili, persino operazioni-simpatia cinofile, a poco più di una settimana dal voto, nonostante un dibattito-confronto poco sui problemi veri e molto sull’apparire, non credo occorra un bizzarro test di orientamento degli elettori. La posta in gioco per gli italiani è chiara tra una nuova proposta responsabile di governo che viene chiara e forte dal centrosinistra, il ritorno al vecchio, la continuità del rigore (solo rigore) dei professori diventati neo-politici, la protesta demagogica. Francamente, il ricorso ad un questionario on line con 25 domande-temi classificati “più importanti”, non mi sembra il modo migliore per maturare una scelta di voto. Io dall’inizio della campagna ho proposto un patto con la mia gente per il mio territorio alla base del programma del Centro Democratico per Bersani. Uno strumento innanzitutto per recuperare la fiducia dei cittadini nella politica. Ritengo che se alla base della crisi italiana vi è la crisi della rappresentanza e della politica, ma anche della cultura civile, non ci si può limitare a tamponare le emergenze. Occorre immaginare un diverso assetto dei poteri e della società che non risponda ad improbabili modelli, ma che sia coerente con la ricerca dell'interesse generale e con i valori indicati nella Costituzione che, tuttora, rappresenta l'elemento unificante ed ispiratore nel quale i cittadini si riconoscono. In sintesi: è necessario promuovere un modello di partecipazione e cittadinanza attiva che vigila sul territorio e smuove le coscienze indicando strade per sviluppo, occupazione, condizioni di benessere sociale. Serve una sorta di “bagno d’umiltà” delle istituzioni e della classe dirigente, perché la politica in sé non solo è buona ma indispensabile garanzia di democrazia, anche e soprattutto nelle sue espressioni di partito, che rendono concreta l’azione al servizio di un’idea e di un solo bisogno: quello della gente”.

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