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venerdì 1 febbraio 2013

BENEDETTO (CD), AGRICOLTORI METAPONTINO NON SONO IN CONDIZIONI DI SOPPORTARE AUMENTI CANONE IRRIGUO


“Gli agricoltori del Metapontino non sono più in condizioni di sopportare ancora un aumento di spese, in questo caso per il canone irriguo del Consorzio Bradano-Metaponto”. Lo sostiene Nicola Benedetto, consigliere regionale e capolista al Senato per il Centro Democratico sollecitando un intervento della Giunta Regionale a “stoppare qualsiasi provvedimento senza alcuna preventiva consultazione con la Regione e le organizzazioni professionali agricole”. “Lo sforzo compiuto dall’assessore all’Agricoltura per una riforma dei Consorzi di Bonifica, attraverso l’accorpamento dei tre enti consortili, innanzitutto per tagliare spese superflue, economizzare i servizi irrigui e manutentivi, non è giunto ancora al traguardo – dice Benedetto – per alcune resistenze politiche e di una parte del mondo agricolo. E’ questa invece la via di uscita per evitare che siano gli agricoltori ad accollarsi i debiti accumulati negli anni, come potrebbe accadere nel Metapontino con la proposta di aumento di 170 euro ad ettaro per i servizi irrigui. La crisi dei mercati agricoli con quotazioni dei prodotti sempre meno remunerativi per le nostre aziende di eccellenza intrecciata ai crescenti costi vivi aziendali rischia di rendere non competitivo il comparto più importante del “made in Basilicata a tutto vantaggio delle produzioni extraUe che hanno già invaso i mercati italiano ed esteri”. Secondo l’esponente di CD “va ripresa la vertenza delle royalties sull’acqua che al pari di quelle sul petrolio estratto in Val d’Agri vanno indirizzate per aiutare le piccole e medie imprese di ogni settore. Ci sono risorse finanziarie che provengono dall’Accordo di Programma tra Regione Basilicata e Regione Puglia sull’acqua lucana ceduta che vanno investite nei servizi irrigui e per la manutenzione di impianti, condotte e canalette, oltre che a tutela di sorgenti ed invasi che altrimenti non potrebbero più soddisfare le necessità potabili, agricole ed industriali di altre comunità”.


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