Sicurezza, integrazione, funzionalità, sostenibilità ambientale, miglioramento dell’offerta formativa e abbattimento delle barriere architettoniche. Sono gli obiettivi delle politiche per la scuola perseguite dalla Provincia di Potenza che ha messo in campo notevoli investimenti, per un importo complessivo pari a 70 milioni di euro, per la riqualificazione e l’adeguamento degli edifici esistenti e la costruzione di nuove strutture.
La cultura, il sapere, la ricerca scientifica, da un lato, l’energia e l’uso delle rinnovabili, dall’altro, rappresentano il motore per far ritornare a crescere il Paese, per credere ancora che davanti a noi ci sia un futuro migliore. Deriva da questa consapevolezza il programma "Scuole ecologiche in scuole sicure”, ovvero interventi strutturali in grado di trasmettere alle nuove generazioni una cultura più matura dell’efficienza energetica, partendo dalla consapevolezza che la scuola del futuro debba poggiare su tre leve: la modernità e qualità dell’offerta formativa, la sicurezza delle strutture e un rapporto più sostenibile tra quest’ultime e l’ambiente.
Il programma innovativo "Scuole ecologiche in scuole sicure", che ha ricevuto il premio di Legambiente "comuni rinnovabili 2011" come miglior buona pratica 2011 e che è stato riconosciuto dall’economista statunitense Jeremy Rifkin quale idea leader nella green economy, indica dunque un progetto concreto, nel quale non sono assolutamente trascurati gli aspetti di stabilità strutturale, dell’adeguamento degli impianti e dell’accessibilità in piena sicurezza da parte degli utenti, dei giovani utenti, delle strutture.
Solo in “Scuole sicure” possono attuarsi concetti nuovi del costruire e veicolare i messaggi che più ci stanno a cuore, come il rispetto per l’ambiente, la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni in atmosfera, il contenimento e l’ottimizzazione della spesa pubblica, che è un tema emergente.
Un ente come la Provincia segna dunque un percorso progettuale preciso nel quale è possibile generare cambiamenti culturali, influendo sugli stili di vita e di consumo, ma anche restituire centralità alla scuola.
L'assessore alla Edilizia scolastica Rosaria Vicino
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