Capogruppo Futuro e Libertà per
l’Italia
Consiglio Comunale di Pisticci
S. E. Il Prefetto di Matera
Piazza Vittorio Veneto
Matera
Ill.mo Sig. Sindaco di Pisticci
Piazza dei Caduti,1 Pisticci
(MT)
Oggetto: Segnalazione di gravi
inadempienze da
parte del presidente del Consiglio Comunale
di Pisticci e richiesta, urgente, di
convocazione di C.C. ai sensi D.Lgs
18.08.2000 e del reg. Com.le di
Pisticci art. 29, comma 3,4,5,6.
Eccellenza,
Il sottoscritto Domenico Lazazzera, nato a Bari
il 22.11.1962, e residente in Pisticci alla Via M.
Pagano,23, nella qualità di Capogruppo di Fli, in seno
al Consiglio Comunale di Pisticci;
Premesso che, il sottoscritto
consigliere comunale Domenico Lazazzera unitamente ai
sigg. consiglieri comunali Andrea Badursi, Piero Mastroluisi e
Rossana Florio, rappresentanti 1/5 del Consiglio
Comunale di Pisticci,
presentevano in data 14.12.2012 con nota trasmessa via fax al Presidente del Consiglio Comunale di
Pisticci, al Sindaco di Pisticci e,per
conoscenza al Prefetto di Matera,
una formale richiesta di immediata ed
urgente convocazione di Consiglio Comunale, per discutere e
deliberare urgenti provvedimenti, al
fine di scongiurare il grave rischio idrogeologico che minaccia l’intero centro
storico di Pisticci. Tenuto conto
dell’Ordinanza sindacale emanata dal Sindaco di Pisticci, con la quale si
Ordina, la chiusura, al culto dei fedeli ,ed ai
visitatori, della Chiesa di S. Rocco, per rischio crollo, in piazza Plebiscito.
Considerato l’inestimabile
valore spirituale della Chiesa del Santo Patrono della nostra comunità, oltre
alla valenza architettonica della stessa , opera del
noto prof. Ernesto Lapadula. Avvertito l’allarme sociale della comunità Pisticcese, giustificato anche
dalla storica
franosità , che negli anni ha devastato la Citta ’ di Pisticci ed in particolare il suo centro storico,
tuttora fortemente a rischio, problematica questa, più volte sollecitata dal
sottoscritto, anche a mezzo di interrogazioni
rivolte al Sindaco, e tuttora rimaste inevase.
Al fine di sollecitare
la P.A. sulla
delicata situazione geologica in cui versa l’abitato di Pisticci, e
come per Legge, modulare
ed emendare il programma
amministrativo oltre che il programma
triennale delle OO.PP. che prevede solo nel 2014 e 2015 , vaghi interventi di
mitigazione del rischio idrogeologico.
Tutta materia questa,di competenza di Consiglio Comunale e regolamentata
dall’art. 42 del D.Lgs n.267 del 2000, Tutto ciò
premesso, e per le motivazioni su esposte, si chiedeva la urgente convocazione
straordinaria,dell’assise comunale, per
discutere e deliberare i provvedimenti del caso.
In data 2.2.2013 ricevo una nota a firma del Presidente
del Consiglio Comunale di Pisticci, con la quale, viene rigettata l’istanza,
motivando il rigetto, facendo rif. All’art.42 del D.Lgs 18.8.2000 n 267 “e che pertanto anche se formalmente
richiesto da 1/5 dei consiglieri , non potrà essere
trattato in seno alle sedute del consesso comunale”.
Come è noto l’art. 42 che disciplina le competenze di Consiglio
Comunale, al
comma 2 sub,b riporta testualmente “ programmi, relazioni
previsionali e programmatiche, piani
finanziari, programmi triennali ed elenco annuale dei lavori pubblici, bilanci
annuali e pluriennale e relative variazioni,rendiconto,piani territoriali ed
urbanistici,programmi annuali e pluriennali per la loro attuazione, eventuali
deroghe ad essi, pareri da rendere per dette materia.
E’ evidente che la richiesta di C.C. è volta a sollecitare
l’amministrazione comunale a
riprogrammare anche con priorità cronologica, i programmi e
l’elenco annuale e triennale dei lavori pubblici, in conseguenza anche
dell’allarme sociale determinato dalla chiusura della Chiesa di S. Rocco, a
rischio crollo, avvenuta a seguito di Ordinanza Sindacale.
Per le motivazioni di cui sopra,
ritenendo invece la richiesta di Consiglio in linea con le attribuzioni del
C.C. ai sensi
dell’art.42 del D.Lgs n 267 del 2000 oltre
Che con il regolamento Comunale del Comune di
Pisticci , approvato con deliberazione di C.C. n.28 del
1. Giugno 2005.
Il regolamento comunale, per la
disciplina dei lavori del consiglio comunale, infatti,conformemente al T.U.E.L. all’art. 29 – comma 3 recita testualmente Il Consiglio Comunale si riunisce in sessione
straordinaria anche a richiesta di 1/5 dei consiglieri assegnati al
Comune.
Comma
4- La riunione del Consiglio nel caso del prec.(art.3) deve avvenire
entro il termine di 20 gg.dalla data della
presentazione della domanda, inserendo all’ ordine del giorno le questioni
richieste.
Comma 5
“L’argomento per cui si è
richiesta la riunione del Consiglio deve essere materia di competenza
dell’organo consiliare o essere relativa a questioni di
interesse generale , locale,
nazionale.
Comma
6 , Il Consiglio può essere tuttavia riunito dal
Prefetto, tutte le volte che il Presidente del Consiglio, pur formalmente
diffidato non osservi gli obblighi di convocazione.
Appare
evidente per le motivazioni suddette, e per i riferimenti di Legge e di norma a
supporto, l’infondatezza delle motivazioni addotte dal presidente del Consiglio
a tentativo di giustificazione del rigetto della richiesta di convocazione, che
qui viene ribadita , per la gravità del rischio e a
tutela della pubblica incolumità, con la procedura della straordinarietà e della
massima urgenza.
Si chiede pertanto all’On.le Prefetto di Matera
di voler procedere alla convocazione del C.C. di Pisticci, così come richiesto
da 1/5 dei Consiglieri Comunali, con nota del
14.12.2012.
In attesa di riscontro si porgono distinti saluti.
Pisticci
08.Gennaio.2013
Domenico
Lazazzera

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