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mercoledì 9 gennaio 2013

PISTICCI: NO AL CONSIGLIO COMUNALE SU DISSESTO, LAZAZZERA SCRIVE AL PREFETTO


Domenico Lazazzera
Capogruppo Futuro e Libertà per l’Italia
Consiglio Comunale di Pisticci



S. E. Il Prefetto di Matera
Piazza Vittorio Veneto Matera

Ill.mo Sig. Sindaco di Pisticci
Piazza dei Caduti,1 Pisticci (MT)


Oggetto: Segnalazione di gravi inadempienze da parte del presidente del Consiglio Comunale
di Pisticci e richiesta, urgente, di convocazione di C.C. ai sensi D.Lgs 18.08.2000 e del reg. Com.le di Pisticci art. 29, comma 3,4,5,6.

Eccellenza,
Il sottoscritto Domenico Lazazzera, nato a Bari il 22.11.1962, e residente in Pisticci alla Via M. Pagano,23, nella qualità di Capogruppo di Fli, in seno al Consiglio Comunale di Pisticci;
Premesso che, il sottoscritto consigliere comunale Domenico Lazazzera unitamente ai sigg. consiglieri comunali Andrea Badursi, Piero Mastroluisi e Rossana Florio, rappresentanti 1/5 del Consiglio Comunale di Pisticci, presentevano in data 14.12.2012 con nota trasmessa via fax al Presidente del Consiglio Comunale di Pisticci, al Sindaco di Pisticci e,per
conoscenza al Prefetto di Matera, una formale richiesta di immediata ed urgente convocazione di Consiglio Comunale, per discutere e deliberare urgenti provvedimenti, al fine di scongiurare il grave rischio idrogeologico che minaccia l’intero centro storico di Pisticci. Tenuto conto dell’Ordinanza sindacale emanata dal Sindaco di Pisticci, con la quale si Ordina, la chiusura, al culto dei fedeli ,ed ai visitatori, della Chiesa di S. Rocco, per rischio crollo, in piazza Plebiscito.
Considerato l’inestimabile valore spirituale della Chiesa del Santo Patrono della nostra comunità, oltre alla valenza architettonica della stessa , opera del noto prof. Ernesto LapadulaAvvertito l’allarme sociale della comunità Pisticcese, giustificato anche dalla storica franosità , che negli anni ha devastato la Citta di Pisticci ed in particolare il suo centro storico, tuttora fortemente a rischio, problematica questa, più volte sollecitata dal sottoscritto, anche a mezzo di interrogazioni rivolte al Sindaco, e tuttora rimaste inevase.
Al fine di sollecitare la P.A. sulla delicata situazione geologica in cui versa l’abitato di Pisticci, e come per Legge, modulare ed emendare il programma amministrativo oltre che il programma triennale delle OO.PP. che prevede solo nel 2014 e 2015 , vaghi interventi di mitigazione del rischio idrogeologico.
Tutta materia questa,di competenza di Consiglio Comunale e regolamentata dall’art. 42 del D.Lgs n.267 del 2000, Tutto ciò premesso, e per le motivazioni su esposte, si chiedeva la urgente convocazione straordinaria,dell’assise comunale, per discutere e deliberare i provvedimenti del caso.
In data 2.2.2013 ricevo una nota a firma del Presidente del Consiglio Comunale di Pisticci, con la quale, viene rigettata l’istanza, motivando il rigetto, facendo rif. All’art.42 del D.Lgs 18.8.2000 n 267 “e che pertanto anche se formalmente richiesto da 1/5 dei consiglieri , non potrà essere trattato in seno alle sedute del consesso comunale”.
Come è noto l’art. 42 che disciplina le competenze di Consiglio Comunale, al comma 2 sub,b riporta testualmente “ programmi, relazioni previsionali e programmatiche, piani finanziari, programmi triennali ed elenco annuale dei lavori pubblici, bilanci annuali e pluriennale e relative variazioni,rendiconto,piani territoriali ed urbanistici,programmi annuali e pluriennali per la loro attuazione, eventuali deroghe ad essi, pareri da rendere per dette materia.
E’ evidente che la richiesta di C.C. è volta a sollecitare l’amministrazione comunale a riprogrammare anche con priorità cronologica, i programmi e l’elenco annuale e triennale dei lavori pubblici, in conseguenza anche dell’allarme sociale determinato dalla chiusura della Chiesa di S. Rocco, a rischio crollo, avvenuta a seguito di Ordinanza Sindacale.
Per le motivazioni di cui sopra, ritenendo invece la richiesta di Consiglio in linea con le attribuzioni del C.C. ai sensi dell’art.42 del D.Lgs n 267 del 2000 oltre
Che con il regolamento Comunale del Comune di Pisticci , approvato con deliberazione di C.C. n.28 del 1. Giugno 2005.
Il regolamento comunale, per la disciplina dei lavori del consiglio comunale, infatti,conformemente al T.U.E.L. all’art. 29 – comma 3 recita testualmente Il Consiglio Comunale si riunisce in sessione straordinaria anche a richiesta di 1/5 dei consiglieri assegnati al Comune.
Comma 4- La riunione del Consiglio nel caso del prec.(art.3) deve avvenire entro il termine di 20 gg.dalla data della presentazione della domanda, inserendo all’ ordine del giorno le questioni richieste.
Comma 5 “L’argomento per cui si è richiesta la riunione del Consiglio deve essere materia di competenza dell’organo consiliare o essere relativa a questioni di interesse generale , locale, nazionale.
Comma 6 , Il Consiglio può essere tuttavia riunito dal Prefetto, tutte le volte che il Presidente del Consiglio, pur formalmente diffidato non osservi gli obblighi di convocazione.
Appare evidente per le motivazioni suddette, e per i riferimenti di Legge e di norma a supporto, l’infondatezza delle motivazioni addotte dal presidente del Consiglio a tentativo di giustificazione del rigetto della richiesta di convocazione, che qui viene ribadita , per la gravità del rischio e a tutela della pubblica incolumità, con la procedura della straordinarietà e della massima urgenza.
Si chiede pertanto all’On.le Prefetto di Matera di voler procedere alla convocazione del C.C. di Pisticci, così come richiesto da 1/5 dei Consiglieri Comunali, con nota del 14.12.2012.

In attesa di riscontro si porgono distinti saluti.

Pisticci 08.Gennaio.2013
Domenico Lazazzera

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