Un’accoglienza organizzata, competente e diffusa e un concreto impegno per migliorare le politiche di inclusione sociale. Sono queste le scelte di campo operate dall’Amministrazione nel settore delle Politiche sociali, declinando quel concetto di crescita inclusiva che, assieme alla sostenibilità e alla competitività, rappresenta un asse portante della strategia Europa 2020.
Di fronte ad una crisi che rischia di ampliare a dismisura la distanza tra chi ha e chi non ha, tra territori deboli e territori forti, tra condizioni sociali e di vita occorre puntare, a partire dal luogo fondamentale di socializzazione che è la scuola, sui fattori di inclusività, come indicatori di qualità e competitività e come strumenti in grado di ridurre la conflittualità, per creare una società più uguale e più giusta. Abbiamo cercato di accompagnare atti e provvedimenti quotidiani con la forza di una nuova visione, centrata sul rapporto stretto tra saperi e inclusione. Per garantire a tutti il diritto alla felicità.
Numerosi gli interventi promossi dall’Ente in favore delle categorie più deboli, che hanno portato, tra le altre cose, anche all'approvazione all'unanimità di un ordine del giorno per aderire ai principi e alle indicazioni della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. Di pari passo la Provincia di Potenza, sin dall’inizio della consiliatura, ha cercato di dare concretezza ad un diverso paradigma di politiche per l’immigrazione che possa funzionare da modello per tutto il Mezzogiorno.
Dal progetto Sprar ad Aesculapius, passando per la gestione dei flussi migratori, abbiamo voluto proporre un’idea realmente inclusiva di accoglienza e che recuperi il valore della sicurezza, da intendere come la possibilità di vivere serenamente processi di integrazione che, se ben governati, possono anche diventare per la nostra realtà locale preziose opportunità.
L’assessore alle Politiche Sociali Paolo Pesacane
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