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mercoledì 30 gennaio 2013

AEROPORTO PISTICCI: BENEDETTO (CD), CI SONO LE CONDIZIONI PER RIMEDIARE ALLA “DIMENTICANZA” DEL PIANO PASSERA

“Nel piano Passera per gli aeroporti non c’è traccia di quello di Pisticci. Anzi, insieme all’elenco di 31 aeroporti classificati di interesse nazionale, che saranno oggetto di interventi infrastrutturali, e 46 di interesse civile, le prime notizie di stampa riferiscono che non è previsto nessun nuovo scalo”. Lo sostiene Nicola Benedetto, consigliere regionale e capolista al Senato per il Centro Democratico sottolineando che “poiché nel nuovo piano nazionale per lo sviluppo aeroportuale emanato dal ministro delle Infrastrutture e Trasporti, gli scali non di interesse nazionale, come quello di Pisticci, dovranno essere trasferiti alle Regioni competenti, che ne valuteranno la diversa destinazione d'uso e/o la possibilità di chiusura, ci sono le condizioni per assicurare la funzionalità dello scalo aeroportuale Mattei, tenuto conto che gli investimenti già realizzati e quelli programmati per l’allungamento della pista e la realizzazione di infrastrutture sono a carico della Regione che non ha chiesto nemmeno un euro a Passera e al Governo Monti. Del resto – precisa – la stessa questione di Pisticci riguarderà ben 15 cosiddetti piccoli aeroporti già in attività e di fatto trasferiti alla Regione nella decisione di conservarne la funzionalità, per non parlare del “declassamento” di aeroporti come Pisa e Firenze. Se dunque il problema sarà affrontato nei reali aspetti e con l’attivazione solo di voli per Roma e Milano, con le caratteristiche di aeroporto di terzo livello – continua Benedetto - non mi pare ci possano essere problemi insuperabili e tanto meno che il Ministro Passera o altri possano opporre pregiudiziali o dinieghi. Si tratta piuttosto di accelerare il completamento dei lavori e predisporre gli atti amministrativi, tecnici da presentare all’Enav per consentire i voli. Con i fondi recentemente stanziati dal Cipe sarà possibile provvedere agli interventi di bonifica della Val Basento e superare l’ultimo ostacolo che si oppone ai programmi di operatività dello scalo aeroportuale. Contestualmente – continua l’esponente di Cd - si dovranno definire con l’Enac le autorizzazioni alle rotte dei voli, limitatamente agli aeroporti di Roma e Milano per consentire i collegamenti successivi con le capitali europee e secondo gli obiettivi di infrastruttura al servizio del turismo nazionale ed internazionale e delle attività agricole ed agro-alimentari”.

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