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martedì 18 dicembre 2012

PRESENTATO PROGETTO BASILICATA FACTORY

“Innovazione e tradizione coincidono nel progetto “Basilicata Factrory” il cui obiettivo ultimo è quello di creare, attorno al patrimonio identitario e di tradizioni musicali ed enogastronomiche del matrimonio lucano nel dopoguerra, un vero e proprio marchio da veicolare, per divulgare l’idea che in Basilicata ci si può venire a sposare. Il recente matrimonio lucano di Sofia Coppola, del resto, con i riflettori di Hollywood puntati per un giorno su Bernalda, lo dimostra pienamente. Basilicata Factory, dunque, mettendo insieme tradizioni, mondo della scuola, della formazione, della cooperazione, teatro e musica, si candida ad essere un’operazione di marketing territoriale in grado di aiutare la nostra regione, sulla scorta delle esperienze di regioni vicine come la Puglia, a “spendere” il proprio patrimonio culturale, assieme alla forza delle location, per essere più competitivi nel settore in questione. L’evoluzione del progetto, ovviamente, necessita di una riflessione più ampia con il coinvolgimento di Apt, Regione e, soprattutto, delle associazioni di categoria degli esercenti interessati”. È quanto ha detto il presidente della Provincia di Potenza, Piero Lacorazza, questa mattina, durante la conferenza stampa di presentazione del progetto Basilicata Factory, candidato dall’Ente nell’ambito dell’ avviso pubblico Azione ProvincEgiovani Anno 2012 e cofinanziato per oltre 86 mila euro dal Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri 
Destinato a favorire lo scambio di conoscenze tra generazioni, attraverso il trasferimento del patrimonio culturale ed enogastronomico presente nel rito del matrimonio tipico del dopoguerra nella provincia di Potenza, il progetto vede la presenza di diversi partner: LegaCoop Basilicata, Istituto professionale Alberghiero di Melfi, il Centro europeo di drammaturgia di Potenza e l’associazione culturale multietnica europea di Moliterno.
“Dalla constatazione di come sia cambiato nel tempo il matrimonio, tra l’altro in forte calo, è nata l’idea – ha spiegato l’assessore provinciale alla Cultura Francesco Pietrantuono – di recuperare il rito tradizionale del nostro territorio, i cui elementi culturali, musicali ed enogastronomici, se riletti in chiave moderna, possono arricchire quel “prodotto Basilicata” che sempre più si caratterizza come punto di forza turistica della regione. Dopo Futurenergy, un altro progetto realizzato dall’Ente nell’ambito di Azione ProvincE giovani e conclusosi con successo sul binomio sostenibilità pratica sportiva, con Basilicata Factory ci proponiamo di costruire intorno alla valorizzazione del nostro patrimonio identitario una vera e propria rete di servizi, con il coinvolgimento della LegaCoop, che elevi la qualità dell’accoglienza”.
“Per LegaCoop Basilicata – ha sottolineato il responsabile partenariato LegaCoop Salvia - il progetto è un’ottima opportunità perché pienamente coerente con il nostro obiettivo di fondo, ovvero la creazione di impresa con forte radicamento sul territorio”. “Introdurre il passato – ha affermato Accinni dell’associazione culturale multietnica europea di Moliterno – nell’attuale format del matrimonio è di sicuro un percorso positivo che ben si coniuga con la nostra attività, da molti anni orientata alla ricerca delle tradizioni musicali lucane”.
Adesione convinta all’iniziativa anche da parte del Cde, il cui presidente Caputo ne ha sottolineato con soddisfazione l’approccio antropologico unito a risvolti economici per l’intero territorio, e dell’Istituto Alberghiero di Melfi, il cui dirigente scolastico Masciale ha messo l’accento sul binomio tra innovazione e tradizione. (r.s.)

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