FILIPPO
MASSARO,CSAIL- COMITATO INDIGNATI LUCANI SU : “CLASS
ACTION” CONTRO ENI-AGIP
L’eventuale
“class action” contro l’Agip-Eni ha almeno tre settori di intervento:
conseguenze sulla salute dei cittadini (in particolare dell’area industriale di
Viggiano dove c’è il Centro Oli Eni-Agip) con incremento dei casi di tumore denunciato anche
dal dottor Enrico Mazzeo Cicchetti, Oncologo (e
Consigliere Regionale); danni ad attività agricole e produttive in genere; danni
a tutti i fattori ambientali (acqua, aria,
terreno).
Il
Csail, in
contemporanea con il progetto “Salute e Ambiente:
sperimentazione della rete assistenziale della Medicina Generale”,
voluto dalla Regione, sta provvedendo, nel rispetto della privacy, alla raccolta
di cartelle cliniche e certificazioni mediche attestanti i casi di patologie
tumorali da parte di cittadini che risiedono in particolare a Villa d’Agri,
Marsicovetere, Viggiano,
Corleto Perticara, Tramutola, Grumento Nova, Marsiconuovo, Montemurro.
Il nostro obiettivo – dichiara Filippo Massaro - è quello di raccogliere con la documentazione medico-sanitaria il mandato di cittadini e familiari che hanno avuto congiunti morti a seguito di malattie tumorali per avviare un procedimento di “class action”contro l’Eni. Sulla carta, si tratta di una straordinaria occasione per rendere effettiva la tutela dei consumatori in tutte quelle situazioni nelle quali si controverte per importi di valore contenuto e per questo generalmente si preferisce rinunciare alla difesa dei propri diritti.
Il nostro obiettivo – dichiara Filippo Massaro - è quello di raccogliere con la documentazione medico-sanitaria il mandato di cittadini e familiari che hanno avuto congiunti morti a seguito di malattie tumorali per avviare un procedimento di “class action”contro l’Eni. Sulla carta, si tratta di una straordinaria occasione per rendere effettiva la tutela dei consumatori in tutte quelle situazioni nelle quali si controverte per importi di valore contenuto e per questo generalmente si preferisce rinunciare alla difesa dei propri diritti.
Pur non nascondendoci la
complessità dell’iter e le difficoltà per avviare il procedimento di “class action”- continua Filippo Massaro - intendiamo comunque compiere ogni passo per
affermare il diritto alla salute dei
cittadini della Val d’Agri-Sauro alle prese con le
attività petrolifere sia del Centro Oli Agip di Viggiano che di estrazione e ricerca di idrocarburi e
gas.
E’ anche questa la
dimostrazione
che non ci fidiamo del progetto di sorveglianza sanitaria,
affidato alla federazione dei medici di base e ai pediatri, che riteniamo tardivo,
dispendioso e poco efficace. Forse potrà servire ad accertare nuovi casi di
patologie tumorali connesse in particolare all’anidride solforosa agente
principale dei fenomeni che portano a varie forme di malattie. Ma per chi già ha
contratto le malattie non sarà di alcun giovamento.
Gravi
sono in proposito i ritardi e le responsabilità del
Presidente della Giunta e dell’Assessore alla Salute che avrebbero
dovuto da tempo promuovere azioni specifiche anche perché il progetto punta più
a raccogliere informazioni cliniche e collegarle ai territori della filiera
produttiva del petrolio, per un sommario studio statistico che ad interventi di
prevenzione di
cui
c’è assoluto bisogno.
Inoltre,
l’allarme lanciato nei giorni scorsi e rimasto purtroppo ancora inascoltato del
prof. Gianluigi De
Gennaro, docente di chimica dell’Università di Bari sulla inadeguatezza del monitoraggio relativo alle emissioni
del Centro Oli Agip di Viggiano, e le conclusioni,
anch’esse allarmanti cui giunge il documento del Centro Mario Negri Sud
non possono essere sottovalutati.
E’
evidente che dopo le continue segnalazioni di una situazione di profonda e vergognosa
illegalità in tema di inquinamento, problemi di salute per i
cittadini, con aumento dei casi di tumore come ha denunciato uno degli oncologi
più stimati in Basilicata (confermato dal Centro Mario Negri Sud), danni al
territorio e alle attività produttive, non possiamo più
avere fiducia – sottolinea
Filippo Massaro - nell’inaffidabile sistema politico ed istituzionale della
nostra Regione e dobbiamo assumere direttamente come organismi
rappresentativi di cittadini un’iniziativa di protesta e proposta. Non si può
più delegare a nessuno, né a Regione, Provincia di Potenza e Comuni della Val d’Agri, e tanto meno ad incapaci organismi pubblici che
dovrebbero occuparsi di salute ed ambiente. Le popolazioni della Val d’Agri-Sauro non si fidano dell’Osservatorio Ambientale
che continua ad essere un impegno dell’Eni-Agip che
sarà direttamente il gestore della struttura, quindi controllore e controllato.
Testimonianze
su incidenti che si ripetono da anni al Centro Oli Agip Viggiano. Secondo le centinaia di testimonianze raccolte tra
i cittadini – conclude Massaro
- sono numerosi i casi di
malfunzionamento e di pericolosità dell’impianto, persino un grave incendio
recente annesso all'area immediatamente circostante alla cosiddetta
torcia.
DANNI
IN AGRICOLTURA E ATTIVITA’ PRODUTTIVE
Nell’area industriale di Viggiano c’è una contrada che si chiama Contrada Vigne. Da
anni i vigneti sono abbandonati e ci sono prove
di
fuoriuscite dal Centro Olii che hanno distrutto le
piante (anche frutteti) oltre ad annerirle. Alcune piccole attività industriali
ed artigiane hanno dovuto trasferirsi per l’impossibilità dei dipendenti di
lavorare con aria irrespirabile. Per aziende alimentari il danno è maggiore con
l’impossibilità di trasformare i prodotti e di rinunciare al
biologico.
Il precedente Presidente della
Regione Bubbico ha predisposto un provvedimento per
indennizzare agricoltori ed imprenditori MA NON HA MAI TROVATO ATTUAZIONE , il
successore Presidente-sceicco
ha
dimostrato incapacità e totale disimpegno.
Ci sono cause collettive ed
individuali in corso al Giudice di Pace di Viggiano e
al Tribunale.
Questo in sintesi. Ma confermo
piena disponibilità ad approfondimenti e documenti: il primo da reperire
riguarda il Centro Oli Eni-Agip di Viggiano per capire il funzionamento dello
stesso.
Filippo
Massaro, Csail

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