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lunedì 12 novembre 2012

Rinnovo consiglio direttivo del Collegio regionale Maestri di Sci della Basilicata

Nel pomeriggio di sabato 10 novembre, si è tenuta a Viggiano l'Assemblea elettiva per il rinnovo delle cariche del Collegio regionale Maestri di Sci della Basilicata. Quest'ultimo, istituito con legge regionale legge regionale 29 marzo 1993, n. 16 e s.m.i., rappresenta l'organo di autogoverno e autodisciplina della professione del Maestro di Sci in Basilicata.
L'assemblea costituita da 28 maestri, 15 di sci alpino e 13 di fondo, ha eletto il nuovo consiglio direttivo, composto da: Donato Castronuovo (Presidente), Michele Conversano (Vice Presidente), Giovanni Izzi (Segretario), Giulio Ruggieri (Tesoriere).
Il neo eletto consiglio direttivo ha subito espresso la volontà di lavorare al fine di promuovere e rilanciare, anche in Basilicata, la figura del maestro di sci quale pieno protagonista della diffusione degli sport invernali e tassello fondamentale nella promozione del territorio, ovvero di raccordo tra le istituzioni e gli operatori dei comprensori invernali. 
In questa visione, il maestro di sci può e deve contribuire positivamente ed efficacemente alla promozione delle stazioni sciistiche regionali, migliorarne l'offerta e renderla il più possibile aderente alle aspettative dei turisti, la maggior parte dei quali provenienti dalla vicina Puglia, che purtroppo negli ultimi anni non affollano più come una volta le piste da sci lucane.
Ad oggi, afferma il neo Presidente del Collegio, la quasi totalità dei maestri di sci lucani è organizzata in quattro scuole sci, Sellata-Arioso, Lucana, Sirino e Pollino, oltre la presenza di alcuni maestri liberi professionisti operanti sul territorio regionale. Tali professionalità, continua Castronuovo, rappresentano un importante volano per il turismo invernale che il consiglio direttivo del Collegio, di concerto con i direttori delle Scuole sci, ha il compito di valorizzare e promuovere al fine di rendere l'offerta sciistica regionale competitiva rispetto ai comprensori invernali extraregionali. Ciò deve avvenire anche affrontando in maniera costruttiva alcune problematiche delle nostre stazioni invernali, tra cui la vetustà di alcuni impianti di risalita, la mancanza, in taluni casi, di un'adeguata viabilità ed in generale riaffermando una cultura dell'accoglienza che deve porre la neve, il nostro oro bianco, al centro di importanti scelte politiche e programmatiche, al fine di individuare in essa una risorsa economica e sociale di prima importanza per l'economia regionale.

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