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venerdì 2 novembre 2012

Prodotti tipici. Domani si firma protocollo d’intesa per valorizzazione tartufo

La Provincia di Potenza sottoscriverà, domani sabato 3 novembre a Carbone (ore 17.00), un protocollo d’intesa con le Province di Isernia e Teramo per la promozione, la tutela e la valorizzazione del Tartufo, nell’ambito del progetto “Tartufo Bianco del Serrapotamo” e dell'edizione 2012 de “La Pepita del Bosco”, l'appuntamento enogastronomico dedicato al tartufo bianco. “Il gemellaggio con le Province di Isernia e Teramo – hanno spiegato il Presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza e l’assessore alle Attività produttive Nicola Figliuolo – rientra in un’azione più complessiva messa in campo dall’Ente di promozione dei prodotti agricoli ed agro – alimentari di qualità, con l’obiettivo di recuperare la tradizione e la cultura locale, inserendola in moderni circuiti di valorizzazione economica. Ne sono un esempio i progetti di valorizzazione dei prodotti agricoli ed agro-alimentari di qualità, mediante il recupero delle case cantoniere di Bella e Nemoli, ed ancora il progetto denominato “Lungo la via Herculia, tra storia e saperi”. Progetto che prevede una serie di azioni: dal riconoscimento dei Consorzi di tutela, alla partecipazione con un paniere di prodotti di qualità a rassegne fieristiche, dalla produzione di materiale informativo alla formazione e all’ aggiornamento per i gestori di aziende agrituristiche fino all’organizzazione di nuovi marchi. Un impegno che continua puntando anche sulla promozione e l’esportazione dei prodotti tipici e di “eccellenza” delle aziende lucane sul mercato internazionale, obiettivo che si intende conseguire, ad esempio, con l’accordo di collaborazione recentemente firmato a Zurigo tra Provincia e Federazione Lucana in Svizzera per la programmazione e realizzazione di interventi di sviluppo del sistema produttivo locale, internazionalizzazione e cooperazione”. 
“Con il protocollo sul tartufo bianco – hanno concluso – si intende rafforzare e consolidare la competitività del nostro territorio, ed nel caso specifico dell’area del Pollino, nel settore agro alimentare, anche attraverso la definizione di una serie di itinerari turistico-culturali, volti a potenziare e mettere a valore la presenza della filiera tartuficola”. (r.s.)

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